Aeroporto Lamezia: SACAL, tornano in libertà Colosimo e Michienzi

Riportiamo da CorrieredellaCalabria.it:

SCANDALO SACAL | Tornano in libertà Colosimo e Michienzi
Il Tribunale del Riesame accoglie in sede di Appello il ricorso dei legali dei due manager. Sono indagati a vario titolo per peculato, falso ed abuso d’ufficio.

LAMEZIA TERME Tornano in libertà l’ex presidente della Sacal Massimo Colosimo e la dirigente dell’Ufficio legale e affari generali, Ester Michienzi, coinvolti nell’operazione Eumenidi che ha travolto nello scorso aprile, la Sacal, società di gestione dell’aeroporto lametino, sui presunti illeciti nella gestione dello scalo. Il Tribunale del Riesame in sede di Appello ha così accolto le istanze presentati dai legali dei due: gli avvocati Cantafora, Ioppoli e Scuteri. Venerdì mattina è stato depositato il provvedimento che revoca la misura degli arresti domiciliari e non dispone altra misura cautelare nei confronti dei due indagati. Poco meno di un mese fa il gip di Lamezia Terme aveva rigettato la richiesta di revoca dell’arresto. I due sono indagati a vario titolo per peculato, falso ed abuso d’ufficio.

Fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/58620-scandalo-sacal-tornano-in-libert%C3%A0-colosimo-e-michienzi


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5 commenti

  1. Tutto come previsto

  2. @ Pilota75:
    Il fatto che sia stato scarcerato non significa che sia innocente. Il procedimento penale va avanti le stesso.

  3. @ Filippo:
    grazie lo so…mi riferivo ad un mio commento nel quale avevo previsto, a breve, la liberazione degli arrestati.

  4. @ Pilota75:
    Probabilmente non c’è più il rischio di inquinamento delle prove, rimangono comunque i gravi indizi di colpevolezza. Auguro buon lavoro al presidente De Felice.

  5. Cito da un articolo del Corriere della Calabria
    Le pesanti eredità del passato si sommano, ogni giorno che passa, alle pesantissime scelte sbagliate del presente. Possiamo sintetizzarla così la presidenza della Regione Calabria di Gerardo Mario Oliverio. Ha ereditato un porto, quello di Gioia Tauro, di fatto in mano a lobbisti privati. Ha consentito, oggi, la privatizzazione, di fatto, del sistema aeroportuale calabrese.
    In quale altro Paese tutto ciò sarebbe possibile? A quali diverse latitudini accadrebbe ciò che sta capitando a Lamezia Terme e, di riflesso, anche a Crotone e a Reggio Calabria? Quale altro territorio civilizzato avrebbe consentito, restando inerte, alla gestione domestica di un aeroporto internazionale e di due scali sussidiari di importanza strategica per lo sviluppo? Il bubbone che oggi esplode con le dimissioni del prefetto De Felice ha radici profonde e pregresse imperdonabili omissioni. Dov’era il governatore della Calabria quando la famiglia Caruso scalava le quote di Sacal? Ha mosso ciglio quando si è ritrovato un Cda dove basta che padre e figlia trovino un accordo qualsiasi con un ente territoriale qualsiasi per avere il totale controllo dell’intero sistema aeroportuale calabrese? Quale fiera del gusto teneva distratto Oliverio quando i soci privati “storici” e blasonati, parliamo di Aeroporti di Roma e di Banca Intesa, che pure avevano resistito a tante tempeste, lasciavano il campo e smontavano le tende?
    In questi anni quali report ha chiesto ai suoi rappresentanti dentro la Sacal? Eppure fin quando la polizia giudiziaria non ha fatto irruzione sulla scena, nel Cda di Sacal a rappresentarlo non cera un oscuro personaggio ereditato di suoi predecessori, sedeva il suo capo di gabinetto Gaetano Pignanelli.
    Non si è accorto di nulla? Non ha registrato nulla? Non ha riferito nulla? E i report che gli arrivavano, invece, dal presidente della Provincia, Enzo Bruno, al quale va riconosciuto di essere stato il primo a sottolineare che c’era “del marcio in Danimarca”, che sorte hanno avuto? E le richieste di aprire un tavolo su Sacal, infrantesi tutte davanti alla porta della mitica “signora Carmela”?
    Poi, dopo lo scandalo largamente e lungamente annunciato, ecco la mossa del cavallo con la nomina del prefetto Artuto De Felice a presidente della Sacal.
    Per Gerardo Mario Oliverio, il bicchiere è sempre pieno, le emergenze si superano con colpi a sorpresa e allora annunciò roboante: «Il nostro obiettivo è quello di rilanciare, attraverso una sana, oculata e intelligente gestione della Sacal, il sistema aeroportuale calabrese. De Felice ha la competenza e le qualità per realizzare questo obiettivo e per contribuire, così, alla crescita della nostra terra».
    A rileggerle oggi queste parole non si può certo negare che Oliverio, nel suo cinismo, sia anche onesto: «De Felice ha la competenza e le qualità». Non ha mica detto che avrà anche i poteri necessari a rendere concrete queste sue doti”.
    direttore@corrierecal.it

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