Nikon e Alitalia portano i Bronzi di Riace nel mondo per valorizzare Reggio e la Calabria

Riporto da StrettoWeb.com:

“Gira e rigira c’è sempre un buon motivo  per vivere la Calabria”. È questo lo slogan intorno al quale si è sviluppato l’importante incontro di oggi, organizzato presso la Sala “Calipari” del Consiglio Regionale di Reggio Calabria. Nel corso del convegno odierno è stato presentato l’ingegnoso progetto realizzato tramite l’accordo tra Alitalia, Regione Calabria e Nikon, la nota azienda che fa della fotografia la sua filosofia basilare. Presenti questo pomeriggio Giuseppe Ferrarini, vicedirettore marketing territoriale Alitalia, Gianfranco de Gregorio, dell’azienda Pomilio Blumm, responsabile della campagna di comunicazione, un rappresentante della Nikon per illustrare il progetto fotografico, l’Amministratore Delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ed il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.

Il tutto ha avuto inizio con la proiezione di due filmati, il primo di promozione turistica della Calabria, mentre il secondo ha mostrato l’intero backstage del servizio fotografico fatto alle due statue tutte calabresi, due visi che diventeranno ancora più noti perché raffigurati sull’intera fusoliera di due aerei Alitalia.

“L’arte – afferma De Gregorio – è un’esperienza sensoriale prima che emotiva, nell’arte c’è l’umanità, la storia di tutti noi, l’arte fonde ogni elemento che compone la Calabria”.

È un’arte espressa, si è già detto, attraverso la fotografia, di cui Nikon è la promotrice assoluta; a tal riguardo, Francesco Italia, rappresentante dell’azienda, ha illustrato tutte le tecniche usate per esprimere al meglio la bellezza dei Bronzi di Riace: “Si è realizzata – ha detto – la campagna di scatti con uno brevetto della Nikon Italia che consente di rappresentare immagini consequenziali in modo fluido, in maniera molto più realistica”.

Il prestigio della fotografia è stato sottolineato anche dall’ospite, presente anch’egli questo pomeriggio, Vincenzo Tomini Foresti, il quale crede che “un ottimo scatto sia il mezzo più efficace per trasmettere quella che è la bellezza di una destinazione, quella che è la Calabria. La Nikon – conclude – vuole trasmettere una bellezza naturale”.

Il marchio Nikon, dunque, si è mostrato fiero di essere affiancato alla nostra Regione, una Regione in cui è situato uno dei Musei più prestigiosi del Paese, e che ha bisogno di  numerosi e proficui collegamenti con ogni parte di Europa e del mondo.

“Quello realizzato con Alitalia – ha affermato Del Torchio – deve stimolare ad uscire dall’immobilismo. Alitalia porta ogni anno circa 3 milioni di passeggeri – continua – per di più stranieri, che vengono da noi per visitare le bellezze italiane, perché non arrivare anche qui in Calabria?”.

È prevista, come comunicato anche Del Torchio, la personalizzazione di due aerei, uno intercontinentale,  che porterà il nome della Regione Calabria sulla sua fiancata, insieme alla raffigurazione dei Bronzi, che gireranno, così, tutto il mondo; un altro aereo europeo, invece, promuoverà l’immagine dei due guerrieri in tutta Europa. Il progetto, si è voluto più volte evidenziare, non rappresenta solo una tecnica di marketing, ma anche una grande opportunità per far crescere il nostro Paese; esso, tra le altre cose, prevede l’abbinamento della vendita dei biglietti aeri con quelli del Museo. “Io sono orgoglioso – parole di Del Torchio – di rappresentare in questo caso la Calabria appassionatamente in tutto il mondo”.

Per quanto riguarda i dettagli dell’operazione, ad intervenire è stato Giuseppe Ferrarini, che si occupa di media e comunicazione per Alitalia: “Alla fine di questo mese – ha detto – lavoreremo al primo aeromobile, il 320, destinato alle tratte internazionali. Tutto fa parte di un progetto più ampio (Alitalia per l’italia). Sul sito web – ha specificato Ferrarini – si può cercare un biglietto, daremo la possibilità di dialogare con i nostri clienti, anche attraverso le newsletter; sugli aerei, inoltre, manderemo in onda non solo i classici filmati di rito, ma anche quelli del backstage del restauro dei Bronzi. Tutti i passeggeri vivranno questa emozione”.

Oltre a quanto riferito, c’è anche da dire che sulla rivista di bordo della compagna, “Ulisse”, diffusa su tutte le rotte nelle Vip Lounge, i Bronzi saranno protagonisti indiscussi.

L’accordo illustrato quest’oggi durerà per un anno, dopo si dovranno valutare i riscontri e vedere come andranno le cose; la positività del progetto, però, è stata trasmessa pienamente dal Governatore Scopelliti, il quale ha esordito dicendo: “abbiamo voluto fare una conferenza allargata a tanti cittadini proprio per spiegare bene le procedure messe in campo, quanto lavoro c’è stato dietro ad una iniziativa del genere. Insieme a questi partner noi diamo inizio ad una strategia di comunicazione, (di cui anche Costa Crociere fa parte) che possa promuovere il turismo in una terra storicamente isolata come la nostra”. Noi siamo, effettivamente, lontani dal centro italiano, europeo, ed è per questo che ci aspettiamo sempre un grande contributo da tutte le parti.

“È importante – continua Scopelliti – che questa terra sempre poco promossa, riesca finalmente ad attrarre. La più grande paura ogni volta è che la Regione, dopo che investe tanto denaro, non ha poi un ritorno effettivo. Questa volta – chiarisce il Governatore – verificheremo subito il riscontro direttamente dal sito di Alitalia, dove saranno in evidenza le immagini dei Bronzi”.

Oltre a voler propagandare l’arte, del tutto incorporata dai guerrieri di Riace, si è voluto mostrare la bellezza del nostro mare, attraverso la raffigurazione, ad opera sempre di Nikon, di cinque luoghi simbolo della Calabria (Scilla, Tropea, Isola Capo Rizzuto, Diamante, Copanello, ciascuna scelta a rappresentanza delle cinque province calabresi). Nikon ha promosso le foto de Bronzi anche all’estero: sui bus turistici che girano L’italia, ma anche Londra,  Mosca, Madrid, Parigi, Bruxelles, Zurigo, tutti potranno ammirare l’immagine dei nostri Bronzi. È stata avviata, inoltre, una campagna di cartellonistica (l’intera stazione ferroviaria di Zurigo, ad esempio,  sarà avvolta in questa campagna).

Per l’intero progetto sono stati spesi ben 4 milioni e mezzo di euro; “È  sicuramente una campagna costosa, ma finalizzata – sottolinea Scopelliti – sono risorse che noi abbiamo deciso in che modo utilizzare, con la collaborazione di Nikon, che ha investito 600mila euro”. Quello che insomma si è voluto mostrare oggi è la volontà, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di trasmettere un messaggio positivo di Reggio e di tutta la Calabria; a tal proposito, si è ricordata la visita presso il Museo Archeologico della Magna Grecia, risalente  allo scorso 9 gennaio, di 30 giornalisti stranieri (un filmato trasmesso in sala ha testimoniato la loro presenza), che hanno poi pubblicizzato i Bronzi su tante testate europee.

In conclusione dell’incontro, i presenti hanno potuto guardare in anteprima lo spot di promozione territoriale della Calabria, in cui ovviamente i Bronzi risaltano in tutto il loro splendore, che verrà trasmesso su tutte le reti televisive dal 15 marzo prossimo. Anche per questo spot, una collaborazione importante, quella di Giancarlo Giannini, che con la sua calda e accogliente voce ha impresso un messaggio fondamentale per tutti noi calabresi:  “La Calabria ti sorprende sempre”. “Vogliamo utilizzare questa campagna – conclude Scopelliti – per dare un messaggio forte. Dopo 40 anni di regionalismo è giusto dare l’opportunità alle nostre due statue di farsi conoscere nel mondo. Tra 6 mesi avremo dati certi sulle presenze al Museo, sugli aerei e negli alberghi, tutte cose inerenti alla ricettività”.

Fonte: http://www.strettoweb.com/2014/03/nikon-e-alitalia-portano-bronzi-di-riace-nel-mondo-per-valorizzare-reggio-e-la-calabria-presentato-il-progetto-di-promozione-turistica/120977/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nikon-e-alitalia-portano-bronzi-di-riace-nel-mondo-per-valorizzare-reggio-e-la-calabria-presentato-il-progetto-di-promozione-turistica



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45 commenti

  1. Questa iniziativa va sicuramente al primo Posto ! Per nostra fortuna ogni tanto i morti aprono Un occhio , non è difficile ! Le persone giuste al proprio Posto è il gioco è Fatto , la Legge di Archimede non si smentisce , basta applicarla !

  2. Ho appena letto l’articolo.
    Mi sembra una bella e corposa iniziativa MA
    l’esperienza mi suggerisce di stare a vedere come andrà a finire!

    Anche in considerazione dei precedenti risultati non certamente brillanti!

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  3. @ DOMENICO:
    corposa sopratutto per alitalia e nikon 4mln e mezzo di euro…
    così, ad occhio, con tale cifra non facevano prima a pagare dei soggiorni alle persone che di sicuro avrebbero speso soldi?
    Mi spiegate chi è che vedrà l’aereo in livrea dei bronzi? dopo che un cinese leggerà (se lo capisce) regione calabria nel suo aeroporto, avrà voglia di venire qui? ma per favore!

  4. Io spero non venga nessuno. L’esterno dell’aeroporto è in condizioni vergognose: cartacce e verde non curato. Appena fuori, vicino la fontana monumentale, una montagna di spazzatura. Della città non ne parliamo. Occorre tenere lontani i turisti. Quelli che verrebbero farebbero una pessima pubblicità.

  5. Una cosa sola fanno girare questi.Ca… In che mani siamo

  6. @pindo
    Condivido il tuo commento.

    Beh! Come azione marketing puo` anche andar bene e sicuramente Alitalia potra` anche attrarre l’attenzione di qualche passeggero che non va di fretta negli aeroporti dove ci saranno questi aerei in livrea dei bronzi. Purtroppo, in effetti anche in questo caso si e` dimostrato che ognuno agisce per se a fa poca sinergia con altre istituzioni che “dovrebbero provvedere” i vari servizi pubblici e privati per sostenere un eventuale sviluppo dell’industria turistica nel territorio reggino.

    rgds

  7. Riporto …
    Dall’articolo…
    Per l’intero progetto sono stati spesi ben 4 milioni e mezzo di euro; “È sicuramente una campagna costosa, ma finalizzata – sottolinea Scopelliti – sono risorse che noi abbiamo deciso in che modo utilizzare, con la collaborazione di Nikon, che ha investito 600mila euro”. Quello che insomma si è voluto mostrare oggi è la volontà, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di trasmettere un messaggio positivo di Reggio e di tutta la Calabria; a tal proposito, si è ricordata la visita presso il Museo Archeologico della Magna Grecia, risalente allo scorso 9 gennaio, di 30 giornalisti stranieri (un filmato trasmesso in sala ha testimoniato la loro presenza), che hanno poi pubblicizzato i Bronzi su tante testate europee.” …

    Ma spendere anche una parte dei fondi utilizzati per questa pubblicità per possibili nuove tratte …NO, vero? E poi, mi chiedo: ammesso che qualche “pioniere” turista decida di venire a Reggio ….con quali voli??? Solo via Roma e milano … o dovrebbe arrivare da Lamezia ???.

  8. @ Migrante:

    Infatti, spendere 4.5 milioni solo per ste due cose è uno spreco assurdo, quando mancano un casino di destinazioni che potrebbero essere aperte e siamo collegati solo con Roma e Milano. Mah..

  9. spendiamo soldi per fare pubblicità e i dipendenti non prendono lo stipendio ,questa iniziativa serve per dare ossigeno ad alitalia e aumentare i passegeri a lamezia . reggio rimane lì ferma anestetizzata dalla malapolitica.

  10. E’ vergognoso, come briciano i nostri soldi ! La citta’ e’ un mondezzaio, se qualcuno verra’ di certo , scappera’ subito portando ancora in Giro Merda sulla nostra Citta’ !
    Si sono dimenticati l’operazione RUSSIA come e’ andata a finire !
    I soldi vanno spesi per ripulire la citta’ e pagare i debiti che Peppe DJ a speso ,riducendo questa ex fiorente citta’ a letamaio d’italia, dove pur di restare “lui” nel grembo della nuova “mamma” ci fa’ arrivare anche le porcherie di ASSADassasino , rifiutate dagli altri stati !IL DEBITO LO STIAMO PAGANDO NOI CITTADINI, APRITE GLI OCCHI !

  11. Guardando oggi l orario dei voli di suf, 10 voli in partenza di fr,contro i 5 di az,se fr aprirà anche Torino az perderà anche questa rotta, in più in estate 3 compagnie su venezia-Treviso.

  12. Qualcuno saprebbe dirmi cosa sta accadendo? Ma chi dice la verità!
    Questi poveretti della Sogas non sanno più a chi credere…..

  13. @ giuse79:
    Sono anni che lo Staff di AeroportoRC.com dice la verità negli Articoli che pubblica sul Sito.

  14. @ Roberto Sartiano:
    Non nutro alcun dubbio su ciò che pubblicate e non capisco la risposta alla mia domanda…

  15. Dopo aver fatto qualche riflessione, penso che il Dr Porcino a suo tempo abbia preso una decisione sbagliata nell’assumere la presidenza della sogas. Forse non aveva giudicato bene in base ai dati passati, alle evidenze dei fatti ed in base alla realtà del quadro politico reggino dove andava ad immergersi…A parte questo, da un punto di vista umano, mi dispiace la situazione in cui si trovano i dipendenti della sogas ma a Reggio ci sono tanti altri lavoratori nella stessa situazione quindi i dipendenti sogas non fanno tanta notizia.
    rgds

  16. @ giuse79:
    Che quei poveretii (lo hai detto tu) non capiscano nulla non mi sorprende…è notorio!
    solo tu e porcino non avete capito cosa sta dicendo Verduci, che è molto semplice.
    Da notare la finezza di Raffa che manda avanti il vice per non assumersi la responsabilità della dichiarazione di sfiducia nei confronti di porcino.
    Nel merito.
    Verduci, giustamente sta dicendo: è inutile, caro porcino, che fai fare quelle ridicole manifestazioni con tanto di cartelloni ai dipendenti per prendertela con la regione e con gli enti soci; oppure porcino stesso che se la prende con un ex consulente di sogas, che ha lavorato e cgiustamente vuole essere pagata e fa il pignoramento.
    tu 8porcino) da 3 anni ci parli di milioni di pax, aerostazioni nuove, piste kilometriche e invece ci troviamo senza una lira, con soli due voli a settimana (bv), alitalia che fa il cazzo che vuole e con un aeroporto prossimo al fallimento (di default ha parlato porcino).
    quindi, caro porcino, visto che non hai capito che per noi l’aeroporto è solo un parcheggio per fare assistenza alle persone (i lavoratori) non puoi rivoltarcele contro e di aerei, voli, rotte, pax non ce ne frega nulla…(infatti verduci dice chiaro che l’aeroporto svolge solo funzione sociale, mascherata da diritto alla mobilità.
    In conclusione, caro porcino, o il 17 all’assemblea ti dimetti e ti assumi le responsabilità, oppure ti sballiamo noi.

    Il seguente brano non mi sembra abbia bisogno di spiegazioni:

    Si, perché la Provincia, nella società di gestione del “Tito Minniti” ha investito molto, tanto, forse troppo se oggi, a distanza di anni, ci troviamo ancora a dover “escogitare” qualcosa, a sperare che qualcuno estrai il coniglio dal cilindro.
    Abbiamo perso tutti. Tanto chi ha adempiuto ai propri doveri di socio, quanto chi, per vari motivi, ha deciso di voltare lo sguardo altrove.
    Il prossimo Consiglio d’Amministrazione, in programma a fine mese, sarà determinante. L’auspicio è che si possa risolvere qualche dubbio e magari, finalmente, trovare la strada giusta, quella che unanimemente riteniamo valida e siamo pronti a percorrere assieme

  17. @ PAOLO:
    mi sembra che prima eri contrario a ciò, invece genera soltanto concorrenza a vantaggio dei passeggeri.
    Poi dovrebbe fare solo piacere che fr, pagata con i soldi nostri, metta in difficoltà az….

  18. @ Pilota75:
    Volevo far notare come az pian pian sta cedendo anche a Lamezia.

  19. @ PAOLO:
    che è la volontà di fr e per quello ha messo 10 voli, i famosi voli che in altro 3ad tu hai biasimato dicendo che ti bruciava che si spendevano così i soldi dei cittadini.

  20. Politici,se volete il bene dell’aeroporto lasciatelo in mani esperte, assumete dei buoni management che sappiano sfruttare al max quello che già esiste e di creare un piano di sviluppo aeroportuale,non vi immischiate in cose che non sono di vostra competenza,occupatevi d’altro,concentratevi nel risolvere i numerosi probblemi che affliggono la città e la sua provincia,fate in modo che i trasporti soprattutto sullo stretto,i collegamenti,le infrastrutture diano un aiuto concreto al nostro aeroporto.Dall’altra sponda c’é un sindaco rivoluzionario che cerca di cambiare il sistema marcio esistente sullo stretto, al limite ascoltatelo.. e se é il caso fate sinergia pk “l’aeroporto dello stretto”non é solo di Reggio e provincia,ma puo’ é deve essere anche di Messina e provincia a tutti gli effetti!
    Adesso fate un copia/incolla per il vostro cervello.

  21. e mentre si parla di turismo, ecco cosa succede:

  22. Il problema è che la volontà di FR si fa con i soldi pubblici, quella degli altri con i propri (vedi vueling)! oltre a non voler pagare le tasse in Italia dove si esercita un ramo d’azienda ma dato che ormai le regole nell’aviazione civile non valgono più…va bene tutto.

  23. @cristina:
    l’ho scritto in un post del corriere della sera: quello che è successo a reggio poteva succedere a Domodossola, è purtroppo l’appalto integrato che in italia non funziona per due motivi:
    a) in europa io ditta chiamo il fior fiore dei tecnici, li pago, e vinco l’appalto grazie al merito tecnico; da noi è molto raro che danno il rimborso delle spese vive, dato che la prassi è non dare nulla al progettista per cui il lavoro lo fa il neolaureato o il praticante dello studio per cui qualche “falla” su cui innestare il ricorso ci può essere;
    b) i punti dell’offerta tecnica sono alquanto soggettivi (tipo merito estetico dell’opera o della scelta progettuale) per cui si prestono a ricorsi di ogni genere (ricordiamo che ci sono ditte con più impiegati nell’ufficio legale che nell’area tecnica).
    La soluzione? Appalto di progettazione e di esecuzione lavori con soglia di qualificazione e aggiudicazione con la media e taglio delle ali: niente di più asettico e di trasparente ma le amministrazioni continuano con l’appalto integrato….indovinate perché?

  24. Il volo per Torino di Alitalia è in vendita anche ad Aprile…

  25. @ Cristina:
    Si articolo simile pubblicato anche sul Corriere on line e che ho letto con rabbia. I problemi che affliggono Reggio non verranno mai risolti e tutti sanno il perche` ma nessuno riesce a trovare una soluzion…(e` chiaro che la soluzione c’e` manca solo il coraggio politico per applicarla). Certo oltre ai mali che affliggono la citta` ci mette lo zampino anche la vergognosa situazione politica nazionale con questi continui cambi di governo e quella della regione Calabria, per non menzionare che la maggior parte dei reggini mostra totale indifferenza sulla situazione dell’aeroporto.
    rgds

  26. @ Pilota75:
    Come al solito parti in quarta e non capisci la gente quando scrive, con quello che ho scritto confermo i miei post.

  27. come az che però le tasse e i contributi li paga in italia!

  28. @ Fausto:
    ci credo…a quesi prezzi!

  29. @ mistero64:
    ne sei proprio sicuro? gli aerei az non sono immatricolati in italia e i dipendenti li stai pagando tu perchè sono tutti in cassa o mobilità ex-alitalia….
    anche io sono contraio all’europa ma fin quando c’è fanno bene le aziende a non avere qui la sede legale.

  30. @ PAOLO:
    spiegaci allora il tuo pensiero…e dovremmo anche capire cosa centra parlare di lamezia nel post della livrea alitalia…

  31. @ Pilota75:
    credo che a quei prezzi il l.f. scenderà e non di poco,la gente volerà da Linate perchè da la si trovano prezzi più adeguati.

  32. @ Fausto:
    quello che ho scritto io qualche giorno fa…

  33. @pilota
    dove siano immatricolati non ha importanza ai fini del pagamento delle tasse: vedi easy che paga regolarmente le tasse in italia: i dipendenti della nuova az, per ora non possono essere in cassa (la cassa integrazione è una peculiarità italiana, inventata dal fascismo nel 1941).
    p.s. non sono contrario all’europa ma sono per il rispetto delle regole tipo ti immagini una impresa italiana che lavorasse con contratti cinesi cioè con orari di lavoro come i loro, considerazione dell’ambiente come loro e sicurezza del lavoro come loro? ci sarebbe la rivoluzione ma lo fanno i cinesi e ci voltiamo dall’altra parte.
    facesse una qualsiasi impresa estera quello che fa FR li avrebbero già arrestati per evasione fiscale.

  34. @ mistero64:
    ma cosa stai dicendo? il fatto che abbia gli aerei intestati a società irlandesi significa che il costo di noleggio lo deduce dalle tasse e in irlanda pagano le tasse di possesso…
    Non ci sono dipendenti az-cai in cassa? Ma sei serio?
    Quelli az-lai (la vecchia) sono circa 3000 quelli di az-cai (la nuova) 1000 circa solo del settore manutenzione.
    Qui un articolo del solo settore ATR (250 persone).
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/04/alitalia-inchiesta-sullutilizzo-degli-ammortizzatori-sociali/766305/

  35. confondi le tasse di possesso con le tasse derivante dall’esercizio dell’utile d’azienda in un paese.
    FR non paga queste ultime che, secondo la normativa le dovrebbe pagare. Ripeto easy le paga FR no. Cioè in soldoni non paga un euro allo stato italiano su quanto guadagna esercitando il ramo d’azienda in italia.

  36. @ mistero64:
    ma secondo te, se fosse come dici tu non gli avrebbero già fatto una denuncia ed eventuale condanna?
    tu non capisci molto di bilanci ed è evidente.
    se io un bene che va nello stato patrimoniale lo faccio andare tra i costi, riduco il patrimonio e riduco gli utili, quindi riduco le tasse che devo pagare….
    ancora, però, non ho capito cosa vuoi dimostrare.
    anche delta vola in italia e non credo pagi le tasse e contributi qui, idem lufthansa, ecc. ec..

  37. Ecco l’articolo che forse riesce a spiegare meglio delle mie parole (ripeto che voli da dove vuole ma paghi le tasse). Su FR ci sono indagini da parte della GDF e dell’agenzia delle entrate.

    “la compagnia irlandese gode allo status comunitario grazie alla sede legale di Dublino e in Italia è rappresentata fiscalmente da una Srl, la Meridian Vat, con sede a Napoli. I 650 dipendenti italiani della compagnia, che pure hanno residenza e sede di lavoro in Italia, vedono i loro stipendi accreditati su conti irlandesi e sono regolati da un contratto di diritto irlandese. Di conseguenza il loro datore di lavoro non ottempera ai dovuti versamenti all’Inps e all’Inail. La contribuzione in Irlanda è mediamente del 12% contro il 37% in Italia ma i lavoratori Ryanair usufruiscono del nostro servizio sanitario e della nostra previdenza. Se un pilota si sente male non va a farsi visitare a Dublino ma chiama il suo medico di famiglia. Secondo l’Ispettorato del Lavoro di Bergamo si configura un caso di evasione contributiva stimata in 12 milioni di euro. L’ispettorato del lavoro di Bergamo è competente in virtù del fatto che Orio al Serio è la principale base operativa degli irlandesi in Italia. Ma non è tutto. Nel 2010 anche il Fisco aveva contestato a Ryanair il mancato pagamento delle imposte sui ricavi da voli nazionali dal 2005 al 2009. Secondo la Guardia di Finanza servendosi la compagna irlandese di 22 aeroporti, 10 basi, e avendo in offerta 390 rotte da/per il Belpaese è di fatto “una stabile organizzazione” e deve di conseguenza pagare le tasse in Italia. La presunta evasione fiscale è stimata dal 2005 ad oggi in 500 milioni di euro e dopo i blitz della Gdf sono ancora in corso gli accertamenti”.

    Questo modo di fare è considerato ingiusto da altre compagnie low cost, non certo organizzazioni di carità, non vi ricorrono. Non lo fa Easyjet che ha sede a Londra ma paga i contributi in Italia e utilizza contratti italiani
    questo è l’articolo del sole: vi assicuro che la partita dal 2010 non è ancora chiusa.
    Ryanair, secondo la Guardia di finanza, non ha dichiarato al Fisco incassi per 350 milioni di euro, dal 2005 al 2009. Sulla compagnia aerea low cost il nucleo di polizia tributaria di Roma ha svolto una lunga verifica fiscale, durata diversi mesi e giunta al termine: nel mirino, i ricavi in Italia dell’azienda di volo irlandese. E sotto la lente degli uomini della finanza sono finiti, in particolare, quelli che riguardano i voli nazionali: negli ultimi cinque anni ammontano a oltre 350 milioni, a cui occorre aggiungere più di otto milioni di Iva non versata.
    L’attività di verifica è scattata in base all’ipotesi, poi consolidatasi secondo le Fiamme gialle, che Ryanair abbia una «stabile organizzazione» in Italia. La compagnia aerea però sostiene che non c’è e che, al contrario, il business è tutto gestito in Irlanda, sede principale, senza necessità di un collegamento, anche solo giuridico, con l’Italia. I finanzieri, invece, affermano di aver trovato ampi riscontri nelle basi in cui opera Ryanair
    L’attività di verifica è scattata in base all’ipotesi, poi consolidatasi secondo le Fiamme gialle, che Ryanair abbia una «stabile organizzazione» in Italia. La compagnia aerea però sostiene che non c’è e che, al contrario, il business è tutto gestito in Irlanda, sede principale, senza necessità di un collegamento, anche solo giuridico, con l’Italia. I finanzieri, invece, affermano di aver trovato ampi riscontri nelle in cui opera Ryanair: di Marco Ludovico – Il Sole 24 Ore – leggi su
    di Marco Ludovico – Il Sole 24 Ore – leggi su

  38. @ mistero64:
    articolo del 2010, si parla di PRESUNTE evasione e non mi sembra dal 2010 ci siano state condanne od altro.
    La gdf è evidente che non ha studiato il codice tributario comunitario e non conosce le norme che regolano gli accordi nautici ed aeronautici.

    Ripeto: perchè ci si pone il problema solo per FR? Perchè l’ispettorato del lavoro non sale su un aereo delta e chiede il libretto di lavoro ad un americano?

    Hai mai sentiro la polemica ed il piagnisteo quando ci sono stati ritardi: fr non ci ha dato neanche un bicchiere d’acqua!
    Vai a vedere perchè, giustamente, fanno così…

    la verità è che a quei cazzoni italiani e all’alitalia brucia che ci siano copagnie migliori e che ci siano imprenditori che non vogliono farsi fregare dal fisco italiano.

  39. purtroppo ci sono troppi imprenditori che non si sono voluti fregare dal fisco: si chiamano evasori

  40. comunque non un problema solo italiano….

    dal corriere (ottobre 2013):

    La compagnia irlandese è stata condannata a pagare 200 mila euro di multa e 8 milioni tra danni ed interessi per non aver rispettato il diritto del lavoro francese all’aeroporto di Marsiglia-Marignane.

    LA DECISIONE – È una vecchia questione, dibattuta anche in Italia e secondo cui il la compagnia assume i dipendenti con un contratto di lavoro irlandese che consente, com’è noto, di poter usufruire di una fiscalità più vantaggiosa. Il vettore low cost è accusato da ex dipendenti e dall’Ursaff, l’ente che raccoglie i contributi sul lavoro in Francia, di non aver quindi rispettato il diritto del lavoro francese e di non aver versato i contributi dovuti. Secondo le autorità francesi dal 2007 e fino al 2011, Ryanair ha utilizzato la base di Marsiglia-Marignane senza aver mai dichiarato la sua attività al registro del commercio e all’Ursaff.
    I 127 dipendenti dello scalo marsigliese sarebbero stati assunti con un contratto di lavoro irlandese, di fatto vietato in Francia dal 2006, quando con un decreto è stato imposto alle compagnie estere basate oltralpe, di essere sottoposte alle leggi del diritto del lavoro locale.

    LA CONDANNA – Da qui la condanna del tribunale di Aix-en-Provence che non ha confiscato, ha fatto sapere, i «beni serviti a commettere l’infrazione», tra cui quattro Boeing 737 stazionati a Marignane tra il 2007 e il 2011. Ryanair ha annunciato in un comunicato che ricorrerà contro una «decisione negativa e contro ogni tentativo delle autorità francesi di esigere il rimborso dei contributi già interamente versati in Irlanda
    Anche se il tribunale ha stabilito che gli 8 milioni di euro dovranno essere versati alle parti civili, tra cui l’Ursaff e il Pole Emploi, il centro per l’impiego francese

  41. @ mistero64:
    vuoi continuare a pubblicare ogni articolo su fr? ma cosa vuoi dimostrare?
    in europa ci sono queste regole, usciamo dall’europa e potremo fare come vogliamo; ma non mi sembra il tema di questo sito.

  42. @MISTERO 64 Hai fatto un ottimo servizio almeno così molti possono comprendere bene la questione!

    L’Unione Europea deve essere la Casa di Tutti e non certamente un covo di furbastri travestiti in doppio petto.

    Questa è una delle tante perle che l’Europa sa offrire (ma sempre a senso unico per l’Italia).

    Mi chiedo se quella famigerata Low Cost fosse Italiana già avrebbe avuto il ben servito dalla UE.

    Ecco perchè tanti si riempino a parole la bocca discorrendo di Europa senza tenere a mente che la stessa ancora non è uno Stato Federale e che gli orticelli nazionali sono da tutti difesi a denti stretti!!

    Quindi alle prossime Elezioni Europee occorre aprire gli occhi ed essere vigili per non fare la fine del topo, l’Italia in questo momento storico è del tutta ignorata per non dire altro.

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

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