Porcino e Raffa in difesa dell’Aeroporto

Riportiamo da Strill.it e lasciamo i commenti a voi, cari utenti. Pubblichiamo per dovere di cronaca, perché dobbiamo ammettere che ci siamo stancati di pubblicare questi comunicati che non fanno mai seguire atti concreti e duraturi volti a far crescere lo scalo. Buona lettura.

Aeroporto dello Stretto, Sogas: “Non sarà declassato”

Di seguito la nota diffusa dal Presidente Sogas, Carlo Porcino

Abbiamo buoni e fondati motivi per ritenere che l’Aeroporto Tito Minniti ad oggi non corra alcun rischio declassamento

e, anzi, siamo certi che rimarrà tra i primi trenta aeroporti italiani così come prevede il vero piano che il Governo approverà entro fine anno”.  A smentire le voci circolate intorno al destino del Tito Minniti  ci pensa direttamente il Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto dott. Carlo Alberto Porcino.  “D’altronde – prosegue Porcino – se si comprende il significato esatto delle parole pronunciate dallo stesso viceministro Mario Ciaccia e se si conosce quanto abbiamo posto in essere da quando ci siamo insediati alla guida della Sogas si capisce facilmente che si è trattato di un falso allarme.
Lo stesso vice Ministro Ciaccia, impegnato nel Meeting di Rimini, non ha esitato a dichiarare che il nuovo Piano nazionale degli aeroporti sarà pronto entro l’anno e prevederà un taglio del numero degli aeroporti operanti, ma le anticipazioni uscite oggi su Repubblica che parla di meno di 40 poli non sono esatte.
Più chiaro di così. – ribadisce Porcino –  Il Piano cui fa riferimento Repubblica, infatti, è da ritenersi già superato, poiché è quello che ormai da parecchi mesi si trova sul tavolo del Ministro Passera  che è stato studiato assieme all’ENAC e si è avvalso della consulenza di alcuni esperti, quali OneWorks, Kpmg e Nomisma.  Si tratta, infatti, di previsioni di partenza sulla base delle quali il Governo sta lavorando ormai da parecchi mesi.  La stesura finale del Piano dovrebbe  prevede il superamento di tali previsioni. Da fonti autorevoli sappiamo che il Governo, alla fine pur adottandone le linee di principio e l’impostazione generale non formalizzerà tali determinazioni. Anche la classificazione degli aeroportuali sarà differente.
Ovviamente in questi casi la prudenza è d’obbligo poiché sappiamo bene che, anche di fronte alle nostre certezze, l’imponderabile potrebbe sempre nascondersi dietro l’angolo ed è per questo che stiamo molto attenti. A tal proposito – prosegue Porcino – non posso che ringraziare la Confcommercio, le autorità ed i partiti politici che per primi, appena appresa la notizia, non hanno esitato a schierarsi a difesa dell’Aeroporto dello Stretto. Li ringrazio e li esorto ad aiutare la Sogas nel tenere alta la guardia ma, quel che più conta davvero, parimenti nel non esitare davvero a far sentire il loro peso ogni giorno a favore dell’Aeroporto dello Stretto che è un patrimonio prezioso da tutelare e, soprattutto, è sostanzialmente di tutta la popolazione.  Auspico, ad esempio, di poter incontrare presto i vertici provinciali sia di Confcommercio sia di tutte le altre principali associazioni di categoria poiché, ad esempio, possano unitamente con la Camera di Commercio di Reggio Calabria, che peraltro è già socia di Sogas SpA, favorire nuove iniziative o addirittura incentivare eventuali nuove sottoscrizioni di quote oggi disponibili per chiunque, associazioni di categoria comprese, abbia davvero a cuore le sorti dell’Aeroporto e decida di investirci sopra qualche risorsa o, infine, per promuovere insieme qualche iniziativa specifica per garantire un’adeguata risposta da parte degli operatori commerciali potenzialmente interessati ad investire utilizzando alcuni dei molti spazi ancora disponibili all’interno dell’aerostazione, anche se conosciamo bene quali possano essere gli attuali limiti che la nostra infrastruttura ancora presenta ma la vera sfida è quella di crederci tutti insieme.
La Sogas spa fino ad oggi ritengo abbia ben poco da rimproverarsi.
Da quando ci siamo insediati grazie alla fiducia accordataci dai soci e su tutti dalla Provincia di Reggio Calabria guidata dal Presidente Raffa, nostro attuale socio di maggioranza assoluta, abbiamo percorso un cammino le cui tappe hanno sostanzialmente anticipato le logiche di riduzione degli sprechi e di  “spending review” oggi così tanto in voga. L’Aeroporto dello Stretto, stando ai dati pubblicati sul sito di Assaeroporti, si presenta dal punto di vista dei dati di traffico passeggeri come uno dei pochissimi aeroporti italiani che riporta nell’ultimo semestre un segno più davanti. Solo 16 su 38 aeroporti monitorati non si contraddistinguono per una riduzione di traffico. Tra questi c’è il Tito Minniti.
E pensare – sottolinea Porcino – che ancora si tratta di risultati che raccontano di una clientela tutta proveniente da voli nazionali non low cost. Infatti, vale ricordare che al momento presso l’Aeroporto dello Stretto non vengono operati voli internazionali da parte delle compagnie presenti. I dati di traffico del Tito Minniti non sono poi “corroborati” statisticamente dai “comodi numeri” relativi ai transiti poiché è giusto evidenziare che a Reggio Calabria attualmente non vi sono voli di linea che facciano semplicemente scalo in aeroporto (si pensi ad esempio a quanto faceva Air Malta i cui passeggeri non scendevano nemmeno un minuto dall’aeroplano eppure contribuivano statisticamente come transiti e internazionali). Per questo si tratta di risultati dal carattere eccezionale. Al Tito Minniti si consideri poi che attualmente, eccettuata  Volotea che anche per il prossimo anno ha confermato le tre corse settimanali verso Venezia in attesa di ulteriori novità, non operano altre compagnie low cost.  Un discorso a parte merita infine il trasporto cargo. L’Aeroporto dello Stretto da Napoli in giù è l’unico sito aeroportuale dove esiste un posto di dogana eppure oggi non vi sono ancora operatori interessati a dare vita ad un adeguato trasporto cargo merci da questo scalo. Niente transiti, niente passeggeri low cost, niente voli internazionali eppure il traffico passeggeri continua ad aumentare in netta controtendenza nazionale.
Naturalmente si tratta di criticità a noi ben note in merito alle quali, a tempo debito, porremo adeguati ripari. Nel frattempo abbiamo pensato bene di mettere “in sicurezza” il futuro del nostro Aeroporto dello Stretto a dotarlo di una sua ragion d’essere e di voli nazionali stabili ed effettivamente utili all’utenza.
Mi domando e chiedo a tutti ma se i dati di Assaeroporti riferiti alla buona performance dell’Aeroporto dello Stretto sono così evidenti e sono gli stessi sulla base dei quali si formulano le ipotesi di classificazione dei principali aeroporti italiani, non credete anche voi che così come noi se ne siano già sicuramente accorti anche in Enac ed al Ministero delle Infrastrutture?

(>)

Aeroporto dello Stretto: Raffa difende il ”Tito Minniti”

“Giù le mani dall’aeroporto. Nessuno si azzardi, nemmeno il Governo Monti, a mettere in discussione l’esistenza del nostro scalo aereo. Sia chiaro: non consentiremo a nessuno di vanificare il grande sforzo che la mia Amministrazione sta producendo  per il risanamento e il rilancio di questa vitale infrastruttura. Come rappresentanti  del popolo che ci  ha democraticamente eletto,  non recederemo di un solo millimetro e resteremo vigili, pronti  ad attuare eclatanti gesti qualora dovesse essere deciso il declassamento dell’aeroporto”.

Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, ente che detiene la maggioranza delle azioni della Sogas S.p.A.,  difende  il “Tito Minniti” e la libertà di volare dei reggini.  E’ molto determinato Raffa, il quale  sottolinea  che “l’obiettivo di risanare i conti del Paese non può passare dal ridimensionamento di una struttura  fondamentale e strategica  per il rilancio di un territorio e della sua economia. Difenderemo – dice ancora il Presidente dell’Amministrazione provinciale reggina –  con forza e orgoglio i risultati finora ottenuti: il raggiungimento di  quasi ottocentomila passeggeri e il varo di un oculato piano industriale già presentato all’Enac che prevede, tra l’altro, l’imminente privatizzazione della società di gestione. Il Governo non può, assolutamente, far finta di niente, ignorando  i segnali incoraggianti  sul futuro dello scalo aereo dell’area  dello Stretto che sono frutto di una politica oculata e lungimirante. A dire il vero – rileva Raffa -, di recente, il presidente dell’Enac Vito Riggio mi ha fornito assicurazioni sul futuro della struttura, riconoscendo così gli sforzi prodotti dall’illuminato impegno  del presidente della Sogas Carlo Porcino e di tutto il Consiglio d’amministrazione”.  Duro il finale del Presidente: “La libertà di muoversi dei reggini non può essere condizionata, o addirittura cancellata, da scelte centralistiche prive di logica socio – economica, se non quella dei tagli tout court, mentre i veri sprechi, a volte, non vengono neanche sfiorati. No, dunque, a scelte populistiche  che non tengono, assolutamente, conto delle legittime  esigenze di una popolazione  già abbondantemente  penalizzata dalla carenza infrastrutturale nel settore dei trasporti che la isolano dal resto del Paese e dall’Europa. Accettare eventuali decisioni di ridimensionamento significa tradire il mandato popolare e ricadere nell’atavica rassegnazione  che ha impedito al reggino di competere ad armi pari con altri territori cui i governi che si sono succeduti dall’Unità d’Italia ad oggi hanno  guardato con interesse e, forse, con  simpatia.  Questa terra non intende più sentirsi mortificata da decisioni  che la terrebbero legata al sottosviluppo”.


Condividi!


Prenota online e risparmia!
BookingEuropcarExpediaFlixBusHertzLufthansaMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTrainlineTripAdvisorTrivagoVolotea

43 commenti

  1. RIPORTO QUI COSI NON DISTURBO L’ALTRO ARGOMENTO

    Porcino conferma di non conoscere le compagnie ed i voli che insistono sullo scalo di cui è Presidente.
    Dichiara, nell’ordine: a Reggio non ci sono voli low-cost, volotea è l’unica low cost ad operare corse (sic!) e le altre compagnie non sono low cost.

    Quindi blu-express non è una low cost ed i voli per torino sono opearti a prezzi di mercato….

    Poi continua il delirio: L’Aeroporto dello Stretto da Napoli in giù è l’unico sito aeroportuale dove esiste un posto di dogana eppure oggi non vi sono ancora operatori interessati a dare vita ad un adeguato trasporto cargo merci da questo scalo.

    Non si chiede il perchè? Non lo immagina? Ma si è fermato 30 secondi a pensare: se io fossi un operatore cargo, alle 2 di notte di febbraio, sotto la pioggia, dove la deposito la merce?
    Ma mi rendo conto che la filosofia sogas è sempre la stessa: noi siamo qui, chi è interessato venga….

  2. Dimenticavo airone (forse non sa cosa significhi smart carrier?)
    La perla finale: è tutta colpa di quei birbaccioni di KM che creavano i transiti e quindi dati falsati…ora non abbiamo più gli internazionali ed è meglio!

  3. veramente prima si dice certo che il minniti nobn verrà declassato , dopo descrive la situazione del minniti come un normale utente di aeroportorc, per leggere crte argomentazione basta LEGGERE I COMMENTI DI DOMENICO.

    mi sorprende che ha menzionato la camera di commercio e la provincia , dimenticandosi che in sogas hanno partecipazioni pure messina ( il presidente di sogas poteva andare il 14 agosto a palazzo dei leone in quanto invitato ), non menziona la regione calabria e tantomeno il comune di reggio,
    mi sa che il presidente porcino è sotto pressione e più che un comunicato ha scritto uno sfogo per aroportorc .

    mi piacerebbe sapere come procede e se procede la privatizazzione di sogas .

  4. Caro Porcino, lei parla di “imponderabile”, ma non c’è nulla di imponderabile quando si decidono queste cose. Ponderato, invece, appare il suo tentativo di mettere le mani avanti sul futuro declassamento dell’aeroporto reggino.

  5. Sono molto preoccupato ma spero sempre in positivo!

    SOGAS svegliati e produci FATTI e non parole!

    @AIOFB cosa intendi per “… Leggere i commenti di Domenico” ?

    Un saluto a Voi Tutti da Domenico.

  6. Ma se non riescono a gestire un sito,come possono gestire un aeroporto, da un paio di settimane non vengono riportati tutti i voli.

  7. riporto da un noto sito catanzarese

    “cari catanzaresi e lametini stiamo attenti a cosa faranno i rigggggggitani dobbiamo far crescere il NOSTRO aeroporto!

    “Sono considerati di “interesse locale”, invece, Crotone e Reggio Calabria.
    ———————————————————————————–

    SCOPICCHIOOOOOO…PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!.. ”

    “vedrai che scopellino sovvertirà l’ordine delle cose e manterrà vivo l’aeroporto di reggio, magari destinando milioni di euro pubblici per ammodernarlo e far concorrenza all’aeroporto di catanzaro!

    e poi perchè si deve chiamare aeroporto di lamezia quando dappertutto l’aeroporto prende il nome della provincia???”

    “Impossibile rimodernare l’aeroporco dello stretto. Dovrebbero demolire una marea di case/baracche ed in più la posizione lo rende impraticabile agli aerei maggiori. Piuttosto, sono appena tornato da reggio…madonna vomito. Se non prendono provvedimenti, tra un po’, scoppia il colera.”

    “il volo reggio bagaladi o reggio pellaro è pronto”

    “Parliamo dell’aeroporto di Trieste che si trova a Gorizia…
    Oppure vi siete dimenticati che a S.Eufemia non lo volevate perchè si rovinavano i campi… e sono stati i CATANZARESI a volerlo a S’Eufemia, come sono stati i CATANZARESI a volere la nascita di Lamezia…

    A Lamezia vi hanno rovinato quei 4 pastori che vi hanno inculcato l’odio verso Catanzaro. Quando capirete che se non ci fosse stata Catanzaro a 30 km eravate grandi quanto Falerna… sarà sempre troppo tardi”

    altri interventi gustosi qui:
    http://www.uscatanzaro.net/modules.php?mop=modload&name=Forums&file=viewtopic&topic=326362&forum=5:

  8. riporto da un noto sito catanzarese

    @ riporto da un noto sito catanzarese:

    riporto da un altro sito del noto movimento ” catanzaro nel cuore “:

    ” …Lo stesso che organizza Giunte e incontri istituzionali di valenza nazionale fuori dal capoluogo; lo stesso che sta depotenziando lo scalo aeroportuale di Lamezia pur di salvare quello asfittico dello Stretto. “

  9. credo che la classificazione ed il piano aeroportuale sia un problema che non riguarda solo reggio.
    in un mio precedente intervento ho espresso parecchi dubbi sul piano nomisma in quanto un piano c’era già ed era il ten t della comunità europea. abbiamo un governo imposto dalla comunità europea però per lo studio dobbiamo rivolgergi a nomisma ( ho già detto che lavoro faccio e qualche hanno fa mi sono trovato uno studio di nomisma sulla fattibilità di una pista da bob nel comune di scido giustificata dalle pressanti richieste della comunità calabrese!, sic). il caro pilota contestava la mia perplessità su uno studio riferito a 5 anni fa. vediamo cosa è cambiato (non mi riferivo ai 30.000 in più di reggio)
    a) c’è la crisi economica e le risorse sarà sempre più difficile destinarle a voli e voletti: per esempio trapani che vive esclusivamnete di accordi di comarketing non credo che con l’aria che tira nell’isola, in quanto se non razionalizzano la spesa stavolta li commissariano davvero, potrà avere la stessa pioggia di contributi. abbiamo visto cosa è successo a lamezia sull’internazionale quando i tedeschi non hanno più avuto la settimana a 350 euro tutto compreso
    b)alcune società di gestione prima floride ora si stanno cercando di privatizzare (vedi sac), per altre non vi è stata alcuna offerta (vedi genova)
    c)non tiene conto di alcuni flussi nuovi emergenti: per esempio l’abruzzo è la nuova media alternativa alla costiera romagnola (andate a vedere come hanno valorizzato il gran sasso, imparate gente politica reggina imparate) quindi la mannaia su pescara è ingiustificata.
    oltre i comunicati poi sarebbe opportuno chiarire una volta per tutte se la classificazione è quella di nomisma o ci sono altre voci. da quello che ha detto il viceministro a proposito di rimini mi sembra di si, quindi capire se siamo uno scalo sociale o di servizio. comunque resto dell’avviso che il piano di nomisma è pessimo mentre il ten t era molto più articolato e parlava di sviluppi e strategie.

    b

  10. @mistero64
    scusa se ti chiedo, ma tu, il piano, lo hai letto?
    Oltre alle baggianate che continua a dire Porcino (siamo bravi); mi dici quale indicatore utilizzato per la definizione degli scali contesti?
    Non è vero che l’aeroporto di reggio è di difficile interconnessione con altre infrastrutture?
    Non è vero che ha dei limiti strutturali incorregibili? (a meno di radere al suolo il 40% ddella città)

    Sugli esempi poi, lascia stare Trapani che è gestito dall’AM e quindi non può essere chiuso da ENAC…

  11. @ Pilota75: Sono perfettamente d’accordo con te.

  12. Sono anni che auspico un annessione alla Sicilia. Cosa centriamo noi con catanzaresi e cosentini? Io non mi sento calabrese!

  13. Ma io non capisco perchè così tanta indignazione…non siamo GIA’ aeroporto locale? L’aeroporto non chiude…arriveranno meno finanziamenti statali…vabbè tranquilli tanto abbiamo Peppe alla Regione…

  14. il piano non parla dell’abbandono delle ferrovie, quindi l’aereo non è più un mezzo di spostamento d’elite ma necessariamente di massa: non si può pensare di isolare intere parti d’italia(parlo anche di marche ed abruzzi) e da noi l’isolamento diventa tragico.
    inoltre nel piano si fa riferimento a future opere pubbliche immani (collegamneti ferroviari, strade), ma con quali soldi? il prossimo hanno potrà bruciare l’intera italia perchè non abbiamo i soldi per mantenerci tutti i canadair e parliamo di mega strutture?
    il conto della serva: 2000 mld di debito pubblico, 100 di interessi, attivo primario di 15 miliardi (cioè ne mancano 85 per pagarci gli interessi sul debito). invece di parlare di mega opere, teniamoci quello che abbiamo, miglioramolo, mandiamo a casa gli incapaci e, tranquilli, l’italia non fallisce se resteranno aperti reggio, ancona e pescara.

  15. @mistero64
    Ti ho fatto una domanda.
    Puoi dirmi i punti esatti secondo il Piano Nazionale degli Aeroporti che sono errati?
    Hai letto gli indicatori? Hai letto lo studio?
    Non mi interessa nulla della solita dietrologia e demagogia (a che serve il ponte se non c’è la ferrovia?).

    Puoi dirmi quali indicatori sono errati?

  16. tutta la previsione sulle infrastrutture che sono parte integrante del piano: mancano i soldi come te lo devo dire.

  17. Intanto BluExpress riduce: da 6x si passa al 4x sia su LIN che su FCO

  18. @mistero64
    ho capito, anche tu sei del partito: lamentiamoci e basta!
    Speravo in una critica migliore al piano ma è evidente che non hai argomentazioni.

  19. @ Paolo: Purtroppo BluExpress ha ridotto anche lo scorso inverno le frequenze da 6x a 4x quindi non è una novità..

  20. non sono del partito lamentiamoci. il famoso piano serve solo a caricare a qualche ente locale le spese di qualche apt inferiore al milione di pax con un risparmio di circa un milione l’anno per apt.
    hai idea di quanto costa un tratto ferroviario o autostradale? lo sai poi che le fs sono trenitalia e vogliono essere pagate per fare un servizio? lo sai che vantano crediti 50 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. ripeto il ten t parla di sviluppo questo cristalizza la situazione e la rende immutabile con vantaggi per qualcuno tipo trapani che sappiamo tutti come raggiunge i pax.
    per le infrastrutture è come se ti dicessero tu domani non usi più la macchina e prendi il pullmann che ti mettiamo sotto casa: credo che tu diresti prima mettetemi il pullmann!
    poi possiamo essere contro reggio però se gestito bene l’apt è indispensabile per lo sviluppo della città, poi possiamo essere contro la nostra città ma io penso che la città è come la mamma, bisogna amarla anche quando è puttana.

  21. @mistero64
    ancora non hai criticato un dato preciso.
    Cosa centrano le fs e l’autostrada?
    Il piano è molto chiaro.
    Non so dove tu abbia preso il dato del milione di euro; penso che solo la bolletta enel del minniti venga qualcosa in più…
    Tornando a noi; sei in grado con dati certi di obiettare al piano o stai solo facendo della demagogia?

  22. intanto blu express ha caricato l’orario invernale con un 4x su roma e milano, non sembra positiva la notizia…

  23. @Pilota75
    potrei conoscere gli scali italiani tranne roma e milano dove operano solo, o quasi esclusivamente, compagnie con “prezzi di mercato” e non con aiuti pubblici o privati che siano?

    Secondo me si sbaglia nelle varie analisi su due aspetti:
    primo non si considera la realtà del nostro territorio e quello che attualmente offre. Se la città e il comprensorio crescono in termini turistici, industriali, aziendali e culturali, i collegamenti verrano da soli, con aiuti o meno perchè lo stesso territorio chiamerà a se utenti e quindi passeggeri. Al momento purtroppo per varie colpe non certo nostre, l’attrattiva soprattutto invernale è quasi nulla per non parlare del coinvolgimento di messina che soffre una crisi di identità peggio della nostra.
    mantenere l’aeroporto è un dovere per i nostri politici, perchè volano di sviluppo e perche’ grazie ad esso in attesa di veri politici programmatori del nostro futuro, potremmo attrarre la ricchezza per la nostra comunità.
    Secondo punto, non capisco questa polemica sugli aiuti o meno alle compagnie aeree, persino la comunità europea eroga ingenti somme per incentivare il trasporto pubblico, non vedo perchè solo reggio calabria non possa avere leggittimamente cio’ che tutti hanno e si deve sentire peccatrice al cospetto di altri. La mobilità si paga altrimenti se passasse la legge di mercato, perfino i treni pendolari del nord sarebbero fermi al palo, per non parlare dell’isolamento di tutte le isole sardegna compresa.Allora facciamo cosi’, togliamo a tutti e dico a tutti i soldi per la mobilità quindi da domani, niente treni, navi, autobus e aerei tranne nelle metropoli che forse potrebbero fornire qualche servizio. Che poi i soldi pubblici vengano spesi male questo è un altro discorso, ma sapere che alitalia per farmi andare a Torino riceve 600 mila euro l’anno non lo considero una concessione ma un diritto nella misura in cui con le mie tasse pago anche i collegamenti marittimi di milardi verso le isole piuttosto che i treni pendolari o gli autobus che servono tutta Italia. Basta vedere in piccolo, sai quanto riceve Lirosi per il servizio pullman che effettua tra le varie frazioni? Migliaia di euro e il discorso è simile…..

  24. @ cavaliere
    cosa centra tutto questo discorso con il PNA?
    Il PNA è stato fatto a prescindere dai numeri, per fortuna che lo hanno scritto all’inizio di ogni capoverso….

    Non capisco cosa centri gli aiuti alle compagnie con il PNA….

  25. @ domenico , s
    scusami non volevo offenderti,

    io leggo sempre i tuoi interventi e li trovo interessanti ,
    però dal presidente di sogas mi aspettavo più notizie ,
    invece ho letto l’articolo e ho pensato che il discoso lo avresti fatto meglio tù ( che non sei il presidente di sogas ), quindi io propongo che sogas assuma roberto e giuseppe per la gestione del sito internet e a questo punto domenico come responsabile pubbliche relazioni.

  26. @pilota75
    Il piano e’ fatto sui numeri o sul numero di passeggeri, altrimenti che criterio dovrebbero usare? E’ chiaro che a questo si aggiungono variabili quali i costi – benefici su ogni scalo ma pare evidente che un aeroporto da 1 milione di passeggeri non avrebbe senso chiuderlo. Il mio discorso e’ pertinente quando vedo polemiche sui nostri numeri a dire di qualcuno deludenti. In sintesi, l’aeroporto rispecchia l’ambiente circostante, senza crescita di quest’ultimo non si arriva da nessuna parte.

  27. @ cavaliere
    Prima leggiti il piano e poi, forse, sarai in grado di fare un interveno.

  28. ma, pilota tu l’hai letto? mi sembra che ne trascuri alcuni passi essenziali. è fatto di ipotetici sviluppi e infrastrutture. ma forse non sei un ing e ne capisci poco di questo

  29. un esempio:
    «Per Viterbo – scrive Repubblica, servono come minimo 1,7 miliardi al netto di interventi da oltre 250 milioni a carico di Rfi (Ferrovie) sulla rete che collega oggi la città alla Capitale. All’appello mancano poi il 90% dei finanziamenti (pari a 737 milioni) di competenza Anas finanziati dalla Regione Lazio e dal Cipe. Buio – continua il giornale – anche sul 98% dei 303 milioni necessari per il potenziamento e il raddoppio delle corsie sulla statale Cassia».

  30. @ mistero64:
    Sono due giorni che ti chiedo di citare uno dei passi essenziali di cui parli che sono in contrasto con quella che è la realtà di Reggio Calabria.
    Visto che non snon ingegnere puoi cortesemente citarmi la pagina ed il rigo esatto del PNA?
    Grazie

  31. @ mistero64:
    Non mi interessa quello che scrive Repubblica, nè mi interessa di Viterbo.
    Il piano, cmq, sul punto è molto preciso e dice chiaramente che tali opere serviranno dal 2020 in poi.
    Se tu leggessi il PNA invece che pettegolezzi dei giornali, forse, eviteresti di scrivere cose sensa senso.

  32. @pilota75
    Allora, visto che mi pare di capire che in questo forum siamo per te tutta gente ignorante che non riesce a leggere e quindi ad interpretare il pna, vorresti darci cortesemente senza polemiche una tua visione e quindi cosa andrebbe fatto sugli aeroporti area calabria? cioe’, per farti stare sereno, secondo te, cosa dovrebbe accadere al nostro aeroporto e cosa dovremmo fare noi reggini per usufruire del mezzo aereo in condizioni di efficienza, puntualita’, bassi costi e collegamenti veloci con il resto d’Italia. Forse aggiungo io e scusa se non arrivo ai tuoi livelli di preparazione aeroportuale,ci vorrebbe un collegmento ferroviario veloce e diretto con lamezia servendosi magari degli shuttel in modo da raggiungere il tuo amato aeroporto in 30 minuti scarsi

  33. @ cavaliere:
    Non ho mai dato dell’ignorante a te o ad altri.
    Ho solo contestato che le argomentazioni da te poste non hanno alcuna attinenza con il PNA.
    Mi avrebbe fatto piacere confrontarmi sul PNA ma vedo che oltre la demagogia ed il populismo sullo stile di Raffa e Porcino, la fanno da padrone.

    Non è dicendo: faremo le bariicate, che si risolve il problema.
    Le strade sono due: si prepara uno studio in dato di confutare quello prodotto dal ministero, oppure ci si adegua. Semplice.
    Tornando a noi; io ho letto il PNA e lo condivido; posso sapere cosa non condivide tu del piano?

  34. Lasciamo perdere il PNA. Sarà la politica a decidere sugli aeroporti, architettando deroghe ed eccezioni a seconda degli interessi e della “potenza” di politici locali.
    Quanto allo scalo reggino, la considerazione iniziale, che viene spesso dimenticata, è che il tessuto ricettivo della città (mi riferisco al turismo) è malato. Non ci sono imprenditori capaci di sviluppare flussi. Il settore è in mano a pochi dilettanti (anche se di lungo corso, ma rimarranno sempre dilettanti) che stanno bene così e non hanno interesse a migliorare. Per non parlare dei servizi da terzo mondo offerti in città e provincia ai pochi turisti che si avventurano da queste parti. Trovano il museo chiuso senza preavviso, i bagni pubblici chiusi alle 21 (d’estate!), alberghetti a 2-3 stelle con prezzi da 4-5. Insomma, non facciamoci illusioni. Se rimarrà un volo per Roma e uno per Milano sarà già un grosso risultato, visto che una definitiva chiusura del “Tito” potrebbe fare gola ai palazzinari, che in quella vasta area potrebbero realizzare ingenti affari.

  35. @ Pilota75:
    Il piano e’ sviluppato non tenendo conto delle potenzialità, del rischio isolamento di alcune zone, della crescita attuale in termini di passeggeri, del piano industriale che e’ stato messo in campo per abbattere i costi ed andare in positivo, della prossima privatizzazione, delle nuove infrastrutture in corso d’opera tipo A3 o in fase di progettazione tipo ss106 o alta velocità,della posizione strategica del nostro aeroporto vicino alle isole Eolie e percio’ anche utile e necessario sia per uso turistico che per scopi di protezione civile, della stupida teoria della centralità quando invece dovrebbe contare in termini assoluti anche la ricchezza e la densità di popolazione di una provincia e quella di Reggio e’ la piu’ importante.
    Chiudo questo argomento per dirti che sicuramente il piano e’ lodevole e forse utile per risparmiare qualche milione di Euro, che personalmente non mi ritengo antagonista di Lamezia che reputo di gran lunga superiore sotto tutti i punti di vista, nello stesso tempo credo anche che senza peccare di presunzione il nostro aeroporto se ben gestito può portare utili alla collettività dando anche la possibilità a molti di poter viaggiare comodamente.

  36. @ Cavaliere:
    Confermi ancora una volta di non aver letto neanche la copertina del pna e dello studio fatto da nomisma e soci.
    Se vuoi smentirmi ti prego di indicarmi dove non sarebbero presenti fattori da te indicati o meglio dove dicono quanto scritto da te.

  37. @AIOFB Ti ringrazio per avermi risposto!
    La mia era pura curiosità, comunque, apprezzo la tua sincera stima!
    In passato sono stato addetto culturale di Ambasciata presso un Grande e Immenso Stato e devo dirti che la fatica è stata enorme MA credo che fare il responsabile delle Pubbliche Relazioni dell’Aeroporto dello Stretto sia Opera Titanica sia per la imponderabile politica regionale (ogni quasi peto deve essere calibrato sennò … la storia regionale docet) sia per la arcinota avversione di tutto quanto riguarda Reggio (non dimentichiamo come è nata la Regione Calabria)!

    Quindi l’uscita di Porcino e Raffa devono essere analizzate e viste alla luce di quanto detto sopra (chi orecchie intenda)!

    Bando ai pettegolezzi TUTTI NOI REGGINI dobbiamo essere soldati da trincea per proteggere il Nostro Aeroporto!

    @Mistero64 – @Cavaliere – @Ketna le Vostre osservazioni
    le condivido appieno, le indagini i resoconti i piani camminano sempre e comunque dietro una Volontà Politica spetta a NOI fare Cambiare questa Volontà Politica poichè in questo FORUM abbiamo sostenuto e dimostrato che l’Aeroporto dello Stretto è FONDAMENTALE per la MOBILITA’ DELLO STRETTO parte integrante della Reppubblica Italiana (chi ha orecchie intenda!).

    Ogni altra critica fa solo il gioco di affossare questo territorio (per altro già in programma con la nascita della Regione e quindi tale programma non ha bisogno di rinforzi!).

    Un Saluto a Voi Tutti da Domenico.

  38. @ Pilota75:
    Guarda pilota75 che non metto in dubbio quello che c’e’ scritto sul pna, lo studio esiste e probabilmente verra’ attuato. Bene, dando per scontato che il piano proposto sia la panacea dei mali che affliggono il sistema aeroportuale italiano, e dato per scontato che sia stato fatto in maniera eccellente, non rimane che prendere atto della situazione e rimboccarsi le maniche. Non ho paura di entrare a far parte degli aeroporti minori perché lo siamo da sempre, non ho paura della chiusura perché che piaccia o no, non siamo da chiusura. Quello che cerco di argomentare e’ un’analisi onesta e di prospettiva, che poi Monti o Passera taglieranno i fondi statali, forse sarà la volta buona di avere una gestione virtuosa della societa’ di gestione…
    Adesso che ti ho spiegato le mie osservazioni ribadendo che in ogni caso il pna potrebbe anche essere applicato ma in sostanza non accadrebbe granche’ per noi, vorrei da te invece e lo dico con la piu assoluta serenita’, senza polemiche, e tralasciando sto benedetto pna, una valutazione e delle soluzioni costruttive per il rilancio sperando che non sei del partito delle costruzioni residenziali in luogo delle piste.

  39. @ Cavaliere:
    Messa in liquidazione della sogas e bando per nuova società di gestione a capitale a maggioranza privato.
    Si risolveva ogni problema e vedevi come si sgarrano il culo a far venire compagnie perchè a fine anno bisogna chiudere in utile e non ci sono i cretini (noi) che per fare il favore a raffa e porcino paghiamo le tasse….

  40. @ Pilota75 e @ Cavaliere
    era ora di smetterla con questo pna…..!! Alcuni dei miei commenti fatti in passato su questo forum rispecchiano la vostra opinione sulla privatizzazione(nel vero senso e senza infiltrazioni politiche) per la gestione dell’aeroporto che e` l’unica soluzione, questa sopratutto deve fare sinergia con imprenditori turistici,possibilmente stranieri.pronti ad investire,gestire e sviluppare il territorio ed e` imperativo che a questi si diano degli incentivi/durata dei leasing e sopratutto protezione dalle varie cosche.

    @ Domenico
    Condivido i tuoi commenti e inoltre mi fa piacere che entrambi abbiamo avuto esperienze dirette con il MAE….io le ho ancora a livello Consolare.

    Saluti

  41. @GABS Grazie, anche tu fai dei buoni commenti che sottoscrivo appieno!

    Chi ha notizie più fresche riguardo la privatizzazione della Sogas? A che punto si trova tale operazione?

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  42. se qualcuno aveva dubbi che non ci fossero soldi per finanziare le infrasrtutture del piano….oggi hanno fatto passare come beneficio per la nostra salute la tassa sulla gassosa e la coca cola (gasp)

  43. @ Pilota75:
    scusate l’intromissione ,ma non è esatto dire che da napoli in giù Reggio è l’unico aeroporto doganale.Vi sfugge che Taranto Grottaglie ,nonostante le bugie formulate da ENAC è doganale.
    saluti
    comitatoarlotta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *