Riflessioni e Statistiche di un utente

Con piacere, riceviamo e pubblichiamo da parte del nostro utente “Pietro Bruno de Stefano” una riflessione ed una statistica sull’Aeroporto dello Stretto:

Premetto che non sono un esperto nè da un punto di vista tecnico né statistico. Non ho quindi la presunzione di andare oltre le mie conoscenze basate su quello che vedo o alle notizie che leggo sui giornali o che attingo da AeroportoRC.com, che seguo costantemente. E’ da sempre, però, che cerco di tenermi aggiornato sulle vicende del nostro Aeroporto, perché lo considero come l’unico sistema che ci possa affrancare, come comunità, dall’isolamento in cui siamo confinati ormai da tanto tempo per la carenza assoluta di infrastrutture degne di una società civile.
E’ inutile rimarcare, proprio perché si tratta di discorsi abbondantemente affrontati, quanto quest’ultime rappresentino da sempre un fattore determinante per un armonico sviluppo basato sull’interscambio culturale e commerciale. Analogamente, ritengo sia inutile ricadere sempre in quel circuito perverso di fatalismo provinciale, tipico delle nostre parti, secondo cui sembra che per la nostra terra non si possa neanche immaginare una prospettiva positiva. Ciò senza sottovalutare ma tenendo sempre ben presente tutti quei fenomeni che condizionano ed ostacolano fortemente lo sviluppo del territorio e, conseguentemente, anche dell’Aeroporto.
In primis la forte miopia della politica regionale, che, nel passato più o meno recente, si è sempre disinteressata allo sviluppo del Tito Minniti, concentrando la propria attenzione in tutt’altra direzione. Quindi, anche l’incapacità dimostrata dagli amministratori di turno, che non solo non hanno saputo programmare e sviluppare un’adeguata politica industriale, ma, con scelte rispondenti più a criteri politici che economici, hanno contribuito nel tempo ad affossare sempre di più l’Aeroporto.
Se è vero, che la sola attività di riordino e di razionalizzazione dei conti dovrebbe consentire di chiudere il bilancio in pareggio, ci si rende conto del tempo e delle risorse sprecate in passato in inutili ed improduttive ricapitalizzazioni.
Se si considera poi il trend positivo dell’ultimo semestre e tenuto conto che tali risultati sono stati ottenuti da una dirigenza formata, ricordiamolo, da liberi professionisti prestatisi alla causa e non da specialisti del settore, si capisce che il problema non è tanto nella carenza di domanda, quanto piuttosto nell’incapacità di saperla intercettare.
Pur tenendo conto che le loro attenzioni si son dovute concentrare prioritariamente e prevalentemente in direzione dei risanamento dei conti, ritengo comunque che il rilancio dell’intera struttura non possa prescindere, in uno con l’attuale disponibilità di voli, da un’incisiva azione di marketing, che promuova adeguatamente le nuove opportunità. Sono ancora tantissimi quelli che, nell’intera Area dello Stretto ed in Provincia, disconoscono l’esistenza dei nuovi collegamenti e ritengo che, al tempo d’oggi, non si possa limitare l’attività divulgativa al solo passaparola.
In merito, ritengo alquanto anacronistica la gestione del Sito Ufficiale della Sogas, tutta incentrata sul solo monitoraggio dei voli, peraltro non sempre svolto con la dovuta puntualità. Il risultato è che, invece di rappresentare il biglietto da visita dell’Aeroporto, esso non risponde affatto alle esigenze dell’utenza, desiderosa invece di essere tenuta costantemente aggiornata su tutte le novità che interessano la struttura. Trovo incomprensibile che tale attività debba essere di fatto demandata all’opera meritoria di appassionati come lo Staff di AeroportoRC.com, che, su base del tutto volontaria, devono supplire, seppur in modo encomiabile, a tale carenza. In merito confesso che, pur cercando di capire il perché di tale atteggiamento, non riesco proprio a darmi una spiegazione plausibile.
Detto questo, sono convinto che ogni Aeroporto abbia la propria specificità, basata sulle risorse che offre il territorio in cui è situato (bacino di utenza, strutture ricettive, attività imprenditoriali) o sulle caratteristiche orografiche del sito in cui sorge, che in alcuni casi gli  consentono di esprimere appieno le sue potenzialità, in altri invece le limitano.
Ad essere sincero, non mi appassionano affatto le diatribe ed i continui confronti con le realtà aeroportuali limitrofe. Anzi, ritengo che portino solamente ad un inutile dispendio di energie e a lamentele improduttive. Sarebbe molto più utile, a mio modo di vedere, sempre e comunque nella più completa libertà di esprimere le proprie idee ed opinioni, indirizzare piuttosto le discussioni su proposte costruttive, con l’auspicio che risultino eventualmente utili a qualcuno che, preposto a posti di responsabilità, sia disposto ad ascoltarle facendo, una volta tanto, professione di umiltà.
Ho voluto esprimere qualche mia considerazione sui dati, riferiti ai volumi dei passeggeri transitati dal Tito Minniti negli ultimi cinque anni.
Ebbene, tra questi, quello che ritengo sia il più significativo é il costante incremento dei passeggeri a partire da Giugno dello scorso anno, che, se raffrontato su base mensile con il secondo semestre del 2007 (il migliore tra gli anni considerati), denota mese per mese sensibili miglioramenti.
Poiché l’unica novità di rilievo in questo arco di tempo è stato l’arrivo, avvenuto nel Giugno scorso, di una Low Cost degna di questo nome, ritengo condivisibile che è stata questa la chiave di volta che ha determinato l’inversione del precedente trend negativo.  
La concorrenza generatasi con l’arrivo di Blu Express ha generato, infatti, una sensibile riduzione delle tariffe riconducendole a livelli “umani”. E’ di tutta evidenza che, alle nuove condizioni, è risultato conveniente per tanti riscoprire o tornare ad utilizzare l’aereo come unico mezzo capace di coniugare confort e velocità a prezzi fortemente competitivi rispetto ad eventuali altre alternative ed in grado di annullare le distanze siderali che ci separano dal resto del Paese. A ciò si deve aggiungere poi anche il graduale consolidamento, a prezzi non da low cost ma comunque abbordabili grazie anche al supporto degli Oneri di Servizio Pubblico, per la tratta per Torino richiesta da tempo. E merito va dato anche alla Regione Veneto per il volo Stagionale su Venezia. Se consideriamo poi che quello verificatosi è uno sviluppo spontaneo, sostanzialmente limitatamente incentivato e portato avanti senza l’ausilio di alcuna forma di pubblicità, allora si capisce come siano ancora notevoli le potenzialità che il Tito possa ancora esprimere, basando la propria attività su numeri effettivi e non drogati da contributi di varia natura.
E’ mia convinzione che, almeno in questa fase, l’attività del nostro aeroporto, proprio per le sue caratteristiche, debba concentrarsi a consolidare le tratte nazionali che già copre, magari completando l’offerta solo con un ulteriore volo su Malpensa, ma non solo e non tanto come Hub quanto invece per servire un comprensorio molto ricco e fortemente popolato da conterranei reggini e/o messinesi.
Certo, fa un certo effetto (negativo) vedere a zero la casella dei voli internazionali, però, a ben guardare, a parte il 2008 in cui i dati sono stati fortemente influenzati dalla presenza Stagionale della Air Italy Polska e il 2010 (massimo picco raggiunto dall’iniziativa Passaporto per l’Europa), il loro apporto è stato sostanzialmente marginale.
A parte tutto, comunque, la rilettura degli stessi fa capire quanto un’azzeccata iniziativa charteristica possa contribuire ad incrementare i flussi aeroportuali.
E allora mi chiedo: non sarebbe più opportuno rovesciare il modo di affrontare la questione? Cioè, piuttosto che incentivare la compagnia di turno promuovendo voli il più delle volte mezzi vuoti, non è forse meglio stipulare degli accordi direttamente con un Tour Operator consolidato e affidabile che, sulla base di un programma condiviso e opportunamente incentivato, organizzi e promuova dei giri che toccano, valorizzandole, le mete turisticamente a noi più prossime (Tropea, Stilo, Scilla, fascia Jonica, Isole Eolie, Taormina, ecc…)? Forse è chiedere troppo.

Allegato: Statistiche (Formato Excel)


Condividi!

Prenota online e risparmia!
AvisBookingBudgetEuropcarExpediaFlixBusMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTripAdvisorTrivagoVolotea

9 commenti

  1. Il nuovo volo Air One su Pisa parte fra 6 giorni e ancora sul sito sogas manco risulta!! Incredibile…

  2. ….Ma grazie alle innumerevoli informazioni “precise” dello staff di AeroportoRC , ho già prenotato a/r…
    grazie per lo splendido lavoro che fate e preciso che non siete il sito ufficiale, ma siete il sito affidale dell’aeroporto, grazie ancora

  3. Condivido appieno quanto argomentato dall’Amico Pietro Bruno De Stefano !

    Spero che “qualcuno” della SOGAS capisca e sopratutto prenda nota di quanto è stato scritto e argomentato in questo meraviglisoso ed UTILE sito.

    Un Saluto a Voi Tutti da DOmenico.

  4. Condivido tutto ciò che scrivi , caro Bruno ,mettiamo per un attimo da parte i problemi della nostra bella e invidiabile Calabria , ma essa fa Parte di un sistema Costituito , Italia . Ciao Joe Scalise.

  5. Riporto dal sito online de La Stampa di Torino (la rubrica “Allacciate le cinture” di Angelo Conti):

    Sold out il Reggio d’agosto
    Conferma di una rotta a successo

    Stavo prenotando il rientro dalle vacanze estive a fine agosto (l’andata e’ gia’ bloccata da tempo).
    Volevo utilizzare il REG-TRN che tra l’altro in quel periodo sara’ operato 3x invece che 2x con comodo volo la domenica sera: gia’ full dal 17/8 al 6/9…. Tutto pieno! E’ assurdo che questo volo sia stato messo da Alitalia solo dopo la sovvenzione della Calabria. Questa e’ l’ennesima conferma che per colpa dell’immobilismo in questi anni si sono perse decine di migliaia di passeggeri e la comunita’ calabrese e’ stata penalizzata.
    (Grazie a Valentino Magazzù)

  6. marco , purtroppo il minniti è stato penalizzato da scelte scellerate , non ci voleva un genio per capire che un volo reggio torino avrebbe avuto riempimenti ottimi , come non ci vuole un genio per il malpensa reggio ,

    speriamo che airone ( che sta investendo a malpensa), ci colleghi presto , per buona pace di easjet e company

  7. Soprattutto speriamo che Alitalia non tolga la rotta per Torino visto che il riempimento dei voli ce!! e speriamo anche nel volo per malpensa!!!

  8. Non credo tolga la rotta. Sia perchè riceve contributi per la stessa sia perchè i riempimenti son ottimi,e non solo nei periodi caldi dell’anno.

  9. Condivido appieno la lucida e pacata riflessione di Giordano.Spero che chi di dovere colga consapevolmente quanto esposto e ne faccia tesoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Note legali: secondo la normativa vigente ogni utente si assume la responsabilità di ciò che scrive nei commenti. Per richiedere la rimozione di un commento contattare lo Staff attraverso la pagina Contatti.