Aeroporti Calabria: Bilancio SACAL 2018

Disponibile sul Sito della SACAL il Bilancio d’esercizio 2018.

Icona AeroportiCalabria.com Sintesi a cura dello Staff di AeroportiCalabria.com

Bilancio SACAL

Il bilancio evidenzia un utile d’esercizio pari ad Euro 777.674.

Andamento del Traffico

Nel 2018 il “Sistema Aeroportuale Calabrese” ha registrato 3.198.386 passeggeri transitatati dai tre Aeroporti Calabresi, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, compresi i transiti diretti e di Aviazione Generale. Al netto dei transiti diretti, che sono nel caso di Lamezia Terme componente residuale e non hanno alcun impatto sui ricavi aeronautici, il traffico passeggeri, nel suo complesso, ha avuto un incremento del 9,17%. Un sensibile aumento si riscontra anche nel numero di movimenti di aviazione commerciale con un totale di 23.140 (+10,71%) nell’offerta dei posti in vendita, per effetto dell’utilizzo di aeromobili di maggiori dimensioni. Analizzando le singole componenti di traffico del Sistema nel suo complesso, la crescita è da ricondurre particolarmente al segmento low cost, che chiude il periodo con un market share del 60,6%.

Lo sviluppo del segmento low-cost ha interessato principalmente l’Aeroporto di Lamezia Terme, grazie anche al ritorno del Vettore spagnolo Volotea, con 2 collegamenti settimanali per Genova e Verona.

Si conferma Ryanair il Vettore low cost di riferimento del mercato calabrese con 1.265.982 passeggeri di cui 75.393 dall’Aeroporto di Crotone da cui ha iniziato ad operare a partire dal mese di giugno con un collegamento giornaliero per Bergamo e un collegamento tri settimanale con Pisa.
Una significativa ripresa si registra anche nel segmento legacy laddove il principale vettore domestico, Alitalia, ha riattivato, a partire da mese di novembre 2018, i collegamenti da Reggio Calabria per Roma Fiumicino con 3 frequenze giornaliere. L’offerta di vettori legacy si è arricchita ulteriormente grazie al Vettore Air Italy, che dallo scorso mese di Agosto opera sullo scalo di Lamezia Terme con collegamenti giornalieri sull’Hub di Malpensa e short connections con il Nord America, Bangkok, Doha e Nuova Delhi, al colosso tedesco Lufthansa che continua ad investire sullo scalo lametino, raddoppiando le frequenze nel periodo estivo e schedulando nuovi voli durante le festività natalizie. Si segnala, inoltre, l’introduzione di nuovi voli per Atene (Aegean Airlines), con due frequenze settimanali a partire dal mese di luglio 2018. La componente di linea tradizionale continua ad avere un’importanza fondamentale in virtù dei collegamenti di feederaggio verso i principali hub europei, spesso scali di transito per i collegamenti intercontinentali, che non hanno risentito della cannibalizzazione dell’offerta low cost. Il network di compagnie aeree/destinazioni presenti sugli scali calabresi confermano la solidità del mix di traffico poiché rappresentano allo stesso tempo hub di compagnie aeree tradizionali e destinazioni point to point dei vettori low cost in un’ottica di sinergia e complementarità.

Lamezia Terme

L’Aeroporto di Lamezia Teme si conferma l’asset principale del sistema aeroportuale con 78 destinazioni servite nel corso dell’anno.

Milano Malpensa è stata la destinazione più richiesta con 440.719 passeggeri seguita da Bergamo con 263.519 e da Roma Fiumicino 185.299.

Per quanto concerne le tratte internazionali, la più richiesta è stata Monaco, che mantiene la prima posizione assoluta con 66.422 passeggeri, seguono Zurigo con 64.202 passeggeri e Londra Stansted con 53.774 passeggeri.

Continua a crescere il segmento charter sia in valore assoluto che percentuale (19% e 23% in termini di passeggeri e movimenti rispettivamente). A testimonianza della precipua vocazione turistica della Regione Calabria e dell’aeroporto di Lamezia Terme, si segnala che i picchi di maggior traffico si sono registrati nei mesi di Luglio e Agosto, con un picco di 102 voli e circa 14.330 passeggeri, in un solo giorno.

Reggio Calabria

Aeroporto di Reggio Calabria: nel corso del 2018 hanno operato sullo scalo Alitalia, Blue Panorama Airlines e Blue Air. Le principali destinazioni servite sono state: Roma, Milano Linate, Torino e nel corso del mese di dicembre, in prossimità delle festività natalizie, anche Bergamo e Bologna.
All’interno dell’aerea metropolitana, l’aeroporto può, pertanto, essere considerato un vero e proprio City Airport cioè aeroporto terminale, con prevalenza di voli commerciali, anche in funzione dell’apporto di feederaggio ai relativi Hub internazionali.

Crotone

Aeroporto di Crotone: A partire dal Giugno 2018 sullo scalo pitagorico ha operato principalmente il Vettore irlandese Ryanair con collegamenti giornalieri per Bergamo e tri settimanali per Pisa raggiungendo un eccellente load factor. Sempre nel corso della Iata season l’aeroporto ha gestito una seppur ridotta attività charter con collegamenti settimanali da Bergamo e Verona.

Lamezia Terme – Nuova aerostazione passeggeri (primo lotto funzionale)

Nel 2018 non si sono registrati avanzamenti significativi del progetto, del valore stimato di circa 50.600.000 €. Infatti, a seguito della riduzione del contributo pubblico operata dalla Commissione Europea (da 25.938.000 € a 16.840.000 €), SACAL dovrebbe assicurare fondi aggiuntivi per circa 9 milioni € rispetto a quanto previsto in fase di notifica.
Il nuovo Piano industriale elaborato nel 2018 e integrato per i tre aeroporti calabresi, ha evidenziato che il progetto è economicamente sostenibile solo con garanzie dirette dei soci. Per tale motivo, considerate anche le necessità degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, SACAL sta studiando soluzioni diverse che consentano un ampliamento progressivo e modulare l’aerostazione esistente con investimenti più contenuti e più dilazionati nel tempo.

Evoluzione della gestione – Andamento del Traffico

Confermando un trend ormai consolidato, lo sviluppo del traffico di linea, sia a livello nazionale, sia a livello del sistema aeroportuale calabrese, è stato trainato dal segmento low cost, capace di generare sempre nuovi volumi diversificando al contempo l’offerta delle destinazioni raggiungibili.
Nei primi mesi del 2019 si registra un sostanziale incremento del traffico passeggeri nazionali e internazionali, da ricondurre allo sviluppo di entrambe le componenti principali ovvero sia del traffico di linea che del traffico low cost. Il secondo e terzo trimestre dell’anno saranno invece interessati da uno sviluppo incrementale del network di destinazioni sia in termini di nuovi collegamenti che di incremento dell’offerta sulle destinazioni già servite. Con la Iata Summer saranno attivati nuovi collegamenti nazionali e internazionali su tutti e tre gli aeroporti calabresi. Si segnala l’attivazione delle nuove rotte operate da Blue Panorama Airlines da Reggio Calabria per Bologna e Bergamo oltre a quelle già consolidate per Milano Linate e Torino. A trainare il traffico sull’aeroporto di Crotone sarà Ryanair con un collegamento giornaliero per Bergamo, tri settimanale per Bologna e l’inserimento di un collegamento bi settimanale con Norimberga. Il segmento charter legato ai Tour Operator stenta, ancora a decollare nonostante la provincia di Crotone detenga il maggior numero di posti letto in tutta la Calabria. Infine Lamezia Terme con le nuove rotte del vettore Irlandese che collegheranno lo scalo con Malta, Berlino e Bordeaux. Si segnala, inoltre, un aumento delle frequenze operate del Vettore Canadese Air Transat sulla rotta Lamezia – Toronto (da 1 frequenza settimanale a 2) a partire dal 6 giugno 2019. Il segmento charter, che negli ultimi anni ha maggiormente risentito di una crisi strutturale dovuta al cambiamento di abitudini di viaggio e all’affermarsi del modello low cost, nel corso della prossima Iata Summer offrirà un ampio ventaglio di destinazioni verso il Regno Unito (con i nuovi collegamenti con Londra Heathrow e Manchester) i Paesi dell’Est e del Nord Europa e nuovi vettori collegheranno l’aeroporto di Lamezia Terme con la Germania, il Portogallo e la Russia. In questa ottica Sacal punta a mantenere un’offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sui tre Aeroporti, continuando a garantire al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato.

Piano Industriale del Sistema Aeroportuale Calabrese

Nel corso del 2018, si è proceduto a conferire l’incarico alla Società PriceWaterhouseCoopers, per elaborare il Piano Industriale del Sistema Aeroportuale Calabrese, per il quinquennio 2018/2022, partendo dalla valutazione del potenziale di sviluppo del traffico degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone e dell’adeguatezza delle infrastrutture aeroportuali degli stessi per pervenire allo sviluppo del Piano Industriale di Sacal Spa e della controllata Sacal GH Spa e del connesso Piano Economico-Finanziario. Il Piano Industriale si basa su tre elementi principali: ottenimento dei contributi pubblici in conto capitale, già deliberati, per il finanziamento degli investimenti infrastrutturali; incentivi al traffico aereo; attuazione del piano degli investimenti previsti dal Contratto di Programma stipulato con Enac.

Sono stati predisposti due differenti scenari di Piano:

  • Scenario senza incentivi: In tale scenario non si prevede di incrementare l’attuale livello di incentivazione dell’attività volativa e pertanto, il traffico evolve negli anni di Piano, dai valori attuali, secondo una crescita basata sulle previsioni Iata ed Eurocontrol ( incremento di circa l’1,3% annuo del traffico passeggeri);
  • Scenario con incentivi: In tale scenario è stata ipotizzata l’erogazione, a partire dal 2019, di incentivi ai vettori per l’attivazione/potenziamento di rotte sugli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, con il conseguente incremento del numero di passeggeri movimentati dagli scali. L’elaborazione di tale scenario è stata volta ad indagare la possibilità del raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dei due aeroporti.

Lo scenario con incentivi, configura una soluzione che prevede il sostanziale equilibrio economico-finanziario degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone grazie all’incremento di ricavi derivanti dall’aumento del traffico. Nello scenario tendenziale, le marginalità negative dei suddetti aeroporti dovrebbero essere invece sostenute dalla marginalità dell’aeroporto di Lamezia Terme. Attualmente l’apporto della gestione dei due nuovi Aeroporti, al conto economico del 2018, è ancora limitato ed è rappresentato da un tendenziale pareggio per ciò che riguarda la gestione di Reggio Calabria, e da una serie di costi non contrapposti ai relativi ricavi per ciò che riguarda Crotone.

Erogazioni pubbliche

Con riferimento all’Aeroporto di Reggio Calabria, SACAL ha concesso alla Città Metropolitana di Reggio Calabria spazi pubblicitari, all’interno ed all’esterno dell’aerostazione, sul sito istituzionale e sui videowall presenti sulle sedi di Reggio e di Lamezia, in cui le immagini degli scorci più belli dell’area reggina si accompagnano allo slogan “SCIALATELA” . La convenzione ha una durata di anni 3 con decorrenza 06/12/2018 per un valore complessivo di € 240.000,00 annui (IVA esclusa) per l’anno 2018 è stato fatturato il periodo 01/12 -31/12/2018 pari ad € 20.000,00;

Con riferimento all’Aeroporto di Crotone, in data 18/09/2018 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con i comuni della provincia del crotonese per la promozione turistica del territorio per un valore complessivo di € 240.000,00 (iva esclusa);

Con riferimento a contratti stipulati con i Comuni della provincia di Crotone le somme fatturate sono pari ad € 240.000 e non è stato incassato nulla. Con riferimento al contratto stipulato con la Citta Metropolitana di Reggio l’importo fattura è di 20 mila € tutto da incassare.

Bilancio SACAL GH

Il bilancio evidenzia una perdita d’esercizio pari ad Euro 833.529.

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Gruppo SACAL ha affidato ad una primaria società di consulenza la redazione del nuovo Piano Industriale 2018 – 2022, che coinvolge oltre la SACAL SpA anche la SACAL GH SpA. Tale Piano in generale prevede da un lato l’incremento del valore della produzione per effetto della crescita del traffico aereo e dall’altro una riduzione dei costi operativi correlata ad una più attenta politica di efficientamento degli stessi.

Bilancio Consolidato SACAL

Il bilancio consolidato al 31/12/2018, evidenzia un utile d’esercizio di gruppo pari ad Euro 441.325.


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12 commenti

  1. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Oltre una settimana fa abbiamo pubblicato questo Articolo sul Bilancio 2018 della SACAL dal quale è possibile tracciare alcune linee guida sul futuro degli Aeroporti calabresi così come previsto dal Piano Industriale. Ci sarebbe piaciuto, numeri alla mano, conoscere cosa ne pensa l’utenza, ed invece zero commenti sia sul Sito che sui Social.

  2. @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    Perchè all’utenza non interessa nulla.
    non sono neanche in grado di leggerlo.
    Vogliono solo leggere di voli ryanair ed easyjet a 20 euro. stop.
    tUtte le altre considerazioni sono sempre cadute nel vuoto.
    Ecco perchè a sto giro non ho scritto nulla, tanto poi arrivavano gli insulti…

  3. “Scenario con incentivi: In tale scenario è stata ipotizzata l’erogazione, a partire dal 2019, di incentivi ai vettori per l’attivazione/potenziamento di rotte sugli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, con il conseguente incremento del numero di passeggeri movimentati dagli scali. L’elaborazione di tale scenario è stata volta ad indagare la possibilità del raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dei due aeroporti” … nessun bando è stato fatto in tal senso e nonostante tutto Reggio è cresciuta in termini di traffico del 50%. L’unico accordo sulla parola quello con la disastrosa compagnia Blue Panorama è saltato … per l’estate 2019 non un solo volo charter su Reggio .. quale sarebbero gli investimenti previsti su Reggio da tale piano industriale?

  4. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    @ Pilota75:
    E’ normale che ci sia un utenza interessata solo ai voli e che costino poco, ma il mio intento è quello di stimolare una discussione a livello un po più tecnico visto che di lettori preparati sull’argomento ce ne sono.
    @ Gio:
    Blue Panorama si è aggiudicata un bando da 150 mila Euro IVA inclusa, ma stiamo parlando di fine anno 2018. Della campagna pubblicitaria della Città Metropolitana di Reggio Calabria (240 mila Euro all’anno IVA esclusa per 3 anni), anch’essa partita a fine 2018, ancora non si è visto nulla in termini volativi.

  5. @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    dal commento di Gio hai visto cosa hai stimolato…sempre lo stesso discorso.

    @ Gio:
    i voli charter non sono gestiti ed organizzati dalle società di gestione, ma dai TO.
    E’ ovvio che a Lamezia vadano centinaia di charter essendoci strutture turistiche in tutto il vibonese e catanzarese e nessuno su Reggio.
    Ti risulta esistano villaggi turistici?

    Uno scenario è una ipotesi non un fatto. E cmq dice dal 2019, se hanno i soldi magari a dicembre fanno un bando, così sei contento.
    Sempre che la città metropolitana paghi quanto dovuto.

    Per me è da scrivere sul ghiaccio quello che dico da anni ed anni:
    “All’interno dell’aerea metropolitana, l’aeroporto può, pertanto, essere considerato un vero e proprio City Airport cioè aeroporto terminale, con prevalenza di voli commerciali, anche in funzione dell’apporto di feederaggio ai relativi Hub internazionali.”
    Oltre Roma e MIlano a Reggio non si vola.

  6. @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    Perchè è passato un po’ in sordina tra i Dati di Traffico di Maggio e una sfilza di post sulle offerte.
    .
    .
    Per il resto trovo bizzarro l’uso insistente e fantasioso di “city airport”, ma è solo una mia opinione personale. Di punti su cui discutere ce ne sono anche fin troppi.
    L’aerostazione di Lamezia, ad esempio; se ne parla da anni, il traffico cresce sempre di più, intercontinentali stagionali compresi, ma quella rimane sempre la stessa, con i seggiolini in mezzo alle file e gli spazi a dir poco claustrofobici. Trovo assurdo che nonostante abbino un bel gruzzolo per la struttura aeroportuale della Calabria ancora non abbino nè un progetto nè una data di inizio lavori.
    Inoltre reputo interessante che quasi la metà dei passeggeri di Lamezia (1.200.000 su 2.700.00 circa del 2018) e ben un terzo di tutto il traffico aereo regionale dipende da Ryanair; in Calabria siamo praticamente Ryanairdipendenti, e la cosa ha vantaggi e svantaggi… tra cui anche lo spettro in un remoto futuro di fare la fine di Trapani (che dai 1 milione e 500 mila del 2016, nel 2018 ne ha fatti poco più di Reggio).
    E per ultimo, non capisco bene il senso della Città Metropolitana di comprare spazi pubblicitari a Lamezia e a Reggio pubblicizzando Reggio; o meglio, la cosa mi lascia perplesso: se si vuole pubblicizzare la città, non sarebbe meglio comprare spazi pubblicitari in altre città (servite da voli per Reggio o non)? Così è come se io ho un negozio di cacciaviti e dentro piazzo un megacartellone con scritto che se hai bisogno di un cacciavite, il mio è il miglior negozio sito in via xyz. Non sarebbe meglio mettere lo stesso cartellone nella via più trafficata.
    Detto ciò, l’importante è che SACAL sia in attivo; anche se bisognerebbe vedere quanto Lamezia produca e quante perdite portino REG e Crotone, o se eventualmente il bilancio sia lievitato da sovvenzioni o altri dettagli, ma in questo caso sto solo ipotizzando; l’importante è che sia all’attivo, per scongiurare eventuali Sogas Bis.

  7. @ Flyreg:
    Concordo (l’ho detto fin dai tempi di Raffa che coniò questo termine) sul concetto di city airport.

    La pubblicità dell città metropolitana è uno stratagemma (secondo loro intelligente) per dare fondi all’aeroporto, il quale (sempre secondo il genio) dovrebbe con 100mila euro aprire decine di rotte.
    Perchè lo fanno a reggio e non a roma?
    Primo, perchè a roma non lo noti e quindi non possono dire;”abbiamo fatto…” (lo fa per i voti mica per altro).
    Secondo, a roma lo dovresti pagare, mentre qui (come ha fatto notare sacal) di soldi ancora nulla.

    Che lamezia dipenda al 70% da fr lo si sa da anni; l’importante è esserne coscienti.
    Trapani viveva di sola ryanair e spendevano cifre monstre.
    Non credo che a lamezia sia lo stesso.
    anche bergamo vive di ryanair ma non credere che paghi qualcosa.

    aerostazione.
    Come vedi ogni aeroporto ha i suoi problemi.
    Se fosse capitato a reggio avreste detto che era colpa di catanzaro che prefrisce lamezia.
    Ora di chi è la colpa?

  8. @ Pilota75:
    Io VOGLIO un Metrocity Airport alla stregua di Firenze che ha un bacino d’utenza simile (a dire il vero inferiore se si considerano Reggio e Messina) ma che ha obiettivamente un economia ed un attrattiva decisamente diversa. Firenze fa più di 2,5 milioni di passeggeri (e Reggio non può farne 600.000 per sostenersi?) con un Hub come Pisa a 100 Km di distanza che ne fa 6 Mln .. il mio modello è quello perché la Toscana Aeroporti riesce a farlo e non è invece secondo te realizzabile con la SACAL? .. a proposito di scenari, se permetti, so come si costruiscono e non mi va di esprimere giudizi sulla base di un commento giornalistico .. se ci offrissero la possibilità di leggerlo magari!!

  9. @ Gio:
    Non puoi paragonare Firenze a Reggio. A livello attrattivo siamo su un altro pianeta. Dati ISTAT alla mano, la Toscana fa 14 milioni di turisti l’anno, la Calabria solo 4. Considera che il grosso del turismo Calabrese si concentra da Tropea in su. Firenze pur avendo una pista a dir poco ridicola, è un polo troppo attrattivo per le compagnie aeree. A Reggio invece che c’è? A parte i Bronzi, perchè una persona dovrebbe venire a Reggio d’estate? Per mangiarsi il gelato sul lungomare? Il turismo lo si crea investendo in strutture e valorizzando al massimo il proprio patrimonio archeologico. Poi ci sono città più fortunate, con storia di maggior prestigio, e altre meno, ma questo non vuol dire che non ci si possa nulla in zone meno fortunate.
    Reggio attualmente ha un traffico prettamente stagionale, derivato non tanto dal turismo ma da persone che si spostano o per tornare a casa, o per motivi sanitari, o per andare da Reggio in vacaza da altre parti. Il traffico in entrata di gente che viene a Reggio senza avere legami familiari nel luogo è davvero poco. A Reggio non abbiamo per nulla utenza business (tranne persone che gravitano nel mondo politico); la colpa non è dell’aeroporto, ma della città. Non vi sono grandi società, imprese o ditte che hanno sede o fabbriche a Reggio.
    Ritornando al discorso turismo, nel reggino e dintorni non vi sono nè strutture nè eventi che attirino persone in città. In passato qualcosa si era visto, ma ormai sono alcuni anni che c’è il nulla assoluto.
    Io pure fino a qualche anno fa ero convinto che Reggio potesse facilmente superare la soglia dei 600 mila con un po’ di impegno, ma la verità è che l’aeroporto è lo specchio di una città che negli ultimi anni è rimasta ferma. Dati alla mano, i numeri degli anni passati erano fortemente lievitiati dalla dicitura “Transiti”, dei famosi voli di AirMalta Malta-REG-FCO con i passeggeri che non scendevano neanche dall’aereo, ed erano praticamente conteggiati doppi, sia nei nazionali che negli internazionali, come ad esempio nel 2010 con addirittura 78 mila transiti. Possono pure investire i milioni in voli a due euro, ma se la città non cresce nel suo insieme, l’aeroporto quei numeri ha e quei numeri restano, purtroppo.

  10. @ Gio:
    credevo che dopo anni passato a leggere e scrivere su questo gruppo, avessi imparato qualcosa.
    Cosa è un metrocisy airport?
    Pisa non è un hub.

    Certo effettivamente mi chiedo anche io come mai non possiamo avere lo stesso modello della Toscana…AHAHAHA

    Prima di pretendere di fare un paragone con la toscana, sia in termini di aeroporti che di altro, ti invito a studiare un poco di dati della toscana riguardo economia, turismo, occupazione.
    Poi ne riparliamo.

    di quale commento giornalistico parli?
    Quello è il bilancio UFFICIALE di sacal!

    @ Flyreg:
    Non lo capiscono!
    Per loro l’aeroporto serve a fare reggio -roma, milano e torino per portare la pasta al forno al povero figlio che studia fuori.
    Il resto non gli interessa.
    gli devi dare il volo a non più di 40 euro o/w, poi la città può anche essere bombardata, ma loro vanno a roma con 40 euro.

  11. @ Pilota75:
    Siccome non hai studiato .. ti spiego che:

    – per Metrocity airport (da me coniato) intendo semplicemente un aeroporto regionale a servizio del territorio delle città metropolitane di reggio e messina

    – Pisa è HUB (snodo centrale) del sistema aeroportuale toscano

    – Un modello è … un modello … anche se fosse in scala 1:100

    – La definizione degli scenari mi auguro sia cosa più articolata e complessa di una semplice sintesi a commento di un bilancio

    @ Flyreg:

    Stiamo parlando di modello di sviluppo e delle politiche per attuarlo non certamente degli stessi numeri mi sembrava di essere stato chiaro!! (sono abbastanza stanco di sentire la solita barzelletta “a Riggiu non ce nenti” dovremmo finirla per primi noi i settori in crescita ci sono ma tutti vonnu fari l’avvocati .. e mancano persone competenti in settori cruciali). Un territorio è attrattivo quanto maggiore è la sua accessibilità, in particolare sarebbe essenziale non abdicare nel mercato interno visto che storicamente come ben sai ci sono più reggini e messinesi fuori dallo stretto che dentro. Poco mi interessa del turista che dall’estero decide di scegliere di venire a Reggio per il quale atterrare a Lamezia o a Reggio fa poca differenza.

  12. @ Gio:
    Ho capito, ma credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che attualmente Reggio non generi nè utenza business nè turistica. E’ vero riguardo l’accessibilità, ma è anche vero che un territorio deve produrre, altrimenti pur restando accessibile non ci viene nessuno. Reggio attualmente si appella città turistica, ma in città non abbiamo grandi (o anche medi) operatori turistici che gestiscano strutture locali, che organizzano eventi, attività o altro che generano passeggeri. Il problema è che non c’è un vero e proprio modello di sviluppo; non investe nè il pubblico nè il privato sul proprio stesso territorio, per svariati motivi. E anche culturalmente è l’unica città che ha una università che non si pone come strumento trainante dello sviluppo.
    Noi parliamo dell’aeroporto, ma il problema è molto più radicato. Se poi volessimo semplificare il tutto, l’aeroporto potrebbe pure ottenere qualche numerino in più o attrarre anche la provincia di Messina, ma ci vuole qualcuno che abbia questo obiettivo, che investa nell’aeroporto (e di conseguenza nel territorio) e che modifichi la situazione.
    Ma gli stessi Reggini non investono nella loro città, perciò…

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