Aeroporto Reggio Calabria: il Comitato Pro Aeroporto dello Stretto chiede ad Alitalia il ripristino dei voli mattino/sera

Riceviamo dal Comitato Pro Aeroporto dello Stretto e pubblichiamo:

Oggetto: Richiesta per il ripristino della programmazione voli con partenza al mattino e rientro la sera da e per l’Aeroporto dello Stretto.

Con la presente il Comitato pro aeroporto dello Stretto – Sez. del MITI UdS, attivo dal 2016 in qualità di soggetto portatore di interessi diffusi, insieme a tutti i soggetti interessati allo sviluppo dell’Area dello Stretto,

Tenuto conto che l’aeroporto dello Stretto si trova a cavallo tra due Regioni (Calabria e Sicilia) con la funzione proprio di “servire in modo uniforme il rilevante bacino di utenza” contenuto nelle due Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina, ossia più di 1 milione e 200 mila abitanti; Così come lo Stato italiano ha inoltre l’obbligo di garantire il “collegamento insulare” e la continuità territoriale tra i luoghi sopraindicati e tra questi ed il resto del territorio nazionale, ai sensi della L. 350 del 2003 (art. 4, co. 206); Nondimeno lo scalo rientra in quelli attraversati dalla Rete Europea TEN-T, il cui obiettivo è far in modo che la stragrande maggioranza dei cittadini e delle imprese europee possa raggiungere entro i 30 minuti di viaggio la Rete principale;

Considerato che, attraverso l’articolo 79 del DL n 18 del 2020, conv. in L. n. 27 del 2020, si è “autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta”; Inoltre “..il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a partecipare al capitale sociale o a rafforzare la dotazione patrimoniale della nuova società, anche in più fasi e anche per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta”; Ed ancora “Per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo è istituito un fondo con una
dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020”;

Considerato il DL 19 n. 34 del 2020, conv. in L. n. 77 del 2020, dove all’articolo 202, comma 4 è previsto che “il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a partecipare al capitale sociale e a rafforzare la dotazione patrimoniale della società di cui al presente comma con un apporto complessivo di 3.000 milioni di euro, da sottoscrivere nell’anno 2020 e versare anche in più fasi e per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente partecipazione pubblica”, aggiornato al 2021 con l’articolo 23 del Decreto Sostegni Bis;

Tenuto conto degli strumenti di programmazione e finanziamento quali Next Generation UE, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nonché il Piano per il Sud, nei quali, oltre la messa in rete e il potenziamento delle infrastrutture portuali e aeroportuali, particolare attenzione è dedicata alle aree più disagiate e al Sud Italia, in linea con gli obiettivi europei di coesione territoriale e parificazione degli standard economici e sociali;

Visti gli incontri e le comunicazioni intercorse tra la Commissione Europea, i Ministeri italiani, le Commissioni parlamentari, i Vertici di Alitalia SpA e quelli di ITA SpA, riguardo i finanziamenti autorizzati e gli assetti aziendali che dovrà assumere la compagnia aerea italiana nel passaggio verso la New Company;

Considerato l’ultimo finanziamento di 100 milioni di euro previsto all’articolo 24 del Decreto Sostegni Bis del 20 maggio 2021 e concesso ad Alitalia SpA con Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Atteso che nel periodo in cui la Compagnia Alitalia richiedeva il saldo di un debito pregresso da parte della Regione Calabria, nei tavoli inter-istituzionali svolti in maggio 2017, presso la Prefettura di Reggio Calabria, i rappresentanti di codesto Comitato si sono spesi a tal riguardo, contattando anche i Vertici della Compagnia per assicurarsi dell’avvenuta transazione, fino a recarsi personalmente negli Uffici regionali in Catanzaro dove si è ottenuta, nella stessa giornata del 21/06/2017, l’emanazione del decreto di pagamento;

Considerato che l’attuale programmazione non consente lo spostamento da e per l’aeroporto dello Stretto in giornata, in quanto gli unici due voli in questione partono entrambi ad orari poco fruibili, con conseguente obbligo di pernottamento a carico dei cittadini ed un aggravio di costi;Per tutte le motivazioni sopraindicate e con spirito collaborativo per perseguire un’azione di crescita comune

SI CHIEDE

Il ripristino dei voli al mattino con rientro la sera sui principali hub nazionali di Roma e Milano, in linea con gli indirizzi di legge europei e nazionali, al fine di garantire il diritto alla mobilità per gli abitanti dell’Area dello Stretto, soprattutto per i residenti costretti a spostarsi con frequenza per motivi di salute, lavoro e formazione, i quali hanno diritto ad usufruire di un livello minimo essenziale di trasporto aereo, ai sensi dell’art. 1,co. 2 lett. b) della L 146 del 1990 e s.m.i. Al contempo non ha alcun criterio di ragionevolezza, proporzionalità, efficacia ed efficienza, nonché di buona amministrazione, lasciare un’infrastruttura, in un territorio con un bacino di più di 1 milione e 200 mila abitanti, senza un operativo minimo di voli idoneo a garantire la sostenibilità economica dello stesso scalo. Non si può, infatti, sperare che la domanda cresca autonomamente con due soli voli e in orari serali che comportano tra l’altro un incremento dei costi agli utenti obbligati al pernottamento fuori sede, fermo restando le responsabilità territoriali per garantire un adeguato servizio di collegamento tra l’infrastruttura e il territorio circostante. Naturalmente siamo consapevoli che il periodo storico caratterizzato da una pandemia mondiale ha penalizzato l’intero mercato del trasporto aereo, ma proprio per tali cause, in linea con i riferimenti del preambolo, sono stati emanati importanti strumenti finanziari con il fine di rafforzare le infrastrutture e la ripartenza, appunto, anche del comparto del trasporto aereo, nonché per garantire la ripresa economica e la coesione territoriale soprattutto in quelle aree più disagiate ed a rischio di isolamento, come il Sud Italia. A tal riguardo, se si intende perseguire la ripresa e resilienza anche dell’aeroporto dello Stretto, e quindi per lo sviluppo del territorio circostante, nel momento in cui si ritiene sicuro il ripristino della libera circolazione sul territorio nazionale e sullo spazio internazionale, i primi voli necessari sono proprio quelli del mattino e rientro la sera verso gli hub nazionali, in primis su Roma capitale, anche per consentire il cambio di trasporto verso altre tratte. Oltre tali voli, quali servizio minimo essenziale e segno di civiltà per un’area che comprende due Città metropolitane, ci si può permettere di seguire preminentemente le regole del mercato. In linea con quest’ultimo criterio ed in un obiettivo comune di sviluppo, si apprezza la disponibilità al dialogo da parte della nuova gestione della Sacal SpA, rappresentata dal Presidente De Metrio, dell’Assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo, ma anche del Sindaco della Città Metropolitana e del Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, i quali hanno tutti risposto all’invito di collaborazione con i Rappresentanti istituzionali e i Vertici della Società di gestione dell’aeroporto internazionale della Città di Rzeszow (Polonia), partecipando ad un incontro da noi organizzato tra le due aree geografiche europee, per la costituzione di una tratta area di linea, funzionale anche allo scambio di rapporti commerciali e culturali tra i territori. In attesa che le limitazioni da Covid-19 siano definitivamente accantonate, oggi tuttavia tocca agli Organi del Governo centrale ed ai Vertici della “Compagnia di bandiera”, Alitalia e ITA, dimostrare di avere considerazione per un territorio dalle enormi potenzialità e con un aeroporto che dal 1939 collega una parte importante del territorio nazionale, unica per la sua vocazione storica e interregionale, ma fin oggi non adeguatamente valorizzata in termini commerciali e turistici.Il nostro obiettivo è pertanto quello di svolgere tutte le azioni necessarie per voltare definitivamente pagina con gli errori del passato, commessi sia dalla componente politica sia da quella gestionale, supportando qualsiasi programmazione e investimento sull’Area dello Stretto. Si coglie l’occasione con codesta istanza per rappresentare che il 16 gennaio del 2020, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Piazzale di Porta Pia n.1, si è avuto un incontro con il Capo del Dipartimento per i Trasporti e Affari Generali, Speranzina De Matteo e con il Vice Capo di Gabinetto, Maria Teresa Di Matteo, in sostituzione del Ministro Paola De Micheli, assente per improvvisi impegni istituzionali, proprio per trattare il superamento delle criticità in ambito degli scali di interesse nazionale. Il tavolo di lavoro si sarebbe dovuto aggiornare dopo 30 gg, al fine di consentire le opportune valutazioni tecniche ed economiche alle proposte discusse, tuttavia per motivi di limitazioni da Covid-19 e cambi di governo, non si è potuto dare continuità al tavolo di lavoro. Oggi pertanto si chiede anche la calendarizzazione di un tavolo di concertazione, in continuità con gli impegni presi dal precedente Ministero, come conferma che l’attuale rappresentanza di governo nutre lo stesso spirito di collaborazione per realizzare la ripresa e la resilienza di tutti i territori dello Stato italiano. Invitiamo, infine, i rappresentanti territoriali summenzionati a fare fronte comune sui contenuti della presente istanza. In attesa di una gradita risposta e manifestando un’assoluta determinatezza nel perseguire a qualsiasi costo lo sviluppo dell’aeroporto dello Stretto e del territorio circostante, si porgono i nostri cordiali saluti.

Reggio Calabria, 22/05/2021

Il presidente del Comitato pro Aeroporto dello Stretto – Sez. del MITI UdS
dott. Fabio Putortì


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5 commenti

  1. Commenta per: Reggio Calabria

    in effetti il problema principale è che non ci sono voli per la polonia….e poi si chiedono perchè non li ascoltano!

  2. Arkadiusz Kilim

    Commenta per: Reggio Calabria

    Sono curioso di vedere l’O/D dalla Calabria verso Rzeszow.

  3. Commenta per: Reggio Calabria

    Non hanno capito che il problema del degrado dell’aeroporto di Reggio non dipende ne dalla carenza dell’utenza ne dai limiti strutturali.
    Quando lo capiranno forse faranno qualcosa in proposito.
    Tra l’altro non si capisce perché lo hanno riportato in questo sito dove in genere non si parla bene dell’aeroporto di Reggio.
    Ci sono altri canali meno parziali e con informazioni e dati o statistiche senza commenti dove il lettore puo farsi le sue idee sui motivi dei dati stessi , senza essere influenzato da informazioni e congetture personali.

  4. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Gerardo:
    Perchè non contribuisci e ci dici tu da cosa dipende?
    Complotto dei poteri forti?
    Catanzaro non ci vuole?
    Tutte le compagnie aeree ci hanno messo nel libro nero?

    @ Arkadiusz Kilim:
    Sono curioso anche io….

  5. Arkadiusz Kilim

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Pilota75:
    Secondo me è colpa anche della peste del 1400 e dell’inabissamento di Punta Calamizzi.

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