Aeroporti Calabria: SACAL investirà 150 milioni in 15 anni

Riportiamo dal corrieredellacalabria.it:

La Sacal investe sul futuro: per gli aeroporti calabresi 150 milioni in 15 anni

Il presidente della società di gestione De Metrio presenta al Cda il piano industriale: 100 milioni nel prossimo quinquennio. Gli obiettivi per i singoli scali

CATANZARO Investimenti per complessivi 150 milioni in 15 anni, di questi 100 milioni nel prossimo quinquennio. È quanto prevede il nuovo piano industriale della Sacal per i tre aeroporti calabresi: a illustrare i dati è il presidente della società di gestione degli scali, Giulio De Metrio, che presiede una riunione del Cda della Sacal convocato nella sede della Regione.

La “filosofia” del Piano industriale Sacal

De Metrio spiega in primo luogo che «più che un piano industriale è un programma culturale, perché oltre a occuparci di investimenti e infrastrutture ci occupiamo anche della forte connessione che esiste tra gli aeroporti e il territorio, nel senso che gli aeroporti sono un elemento imprenscindibile per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Un altro elemento differenziante importante – prosegue il presidente di Sacal – è il fatto che parliamo di un sistema aeroportuale, non di singoli aeroporti che lavorano per loro stessi. Un terzo elemento importante, che è un simbolo di come lavoriamo, è il fatto che per sottolineare la forza dell’interconnessione e del collegamento con i territori, abbiamo deciso che per la prima volta i consigli di amministrazione della Sacal si svolgeranno a rotazione nei tre aeroporti, occupandosi ovviamente sempre di tutti e tre gli scali insieme: è un messaggio molto forte per sottolineare il nostro sforzo logistico».

Gli investimenti nei tre aeroporti calabresi

De Metrio quindi scende nel dettaglio delle previsioni del nuovo industriale della Sacal, un piano – specifica – che «copre 15 anni, ovviamente questo non significa che ognuno dei 15 anni sia trattato con lo stesso approfondimento: i 15 anni servono per dare una visione di dove vogliamo arrivare nel lungo periodo. Il focus naturalmente è sui primi 5 anni. Il piano tiene ovviamente presente della situazione del Covid, che ha impattato ferocemente su tutto il sistema aeroportuale, mondiale, europeo, italiano e con esso Sacal. Il piano prevede un investimento sui tre aeroporti di 150 milioni nei 15 anni, di questi più di 100 milioni nel primo quinquennio: circa 2/3 con fondi pubblici, 1/3 a carico di Sacal». Gli investimenti – osserva poi De Metrio – «sono previsti su tutti e tre gli aeroporti, con dimensioni diverse, e per tutti e tre riguardano l’ampliamento dei terminal e delle infrastrutture e il miglioramento della qualità dei servizi. Su tutti e tre gli aeroporti il criterio guida sarà quello della sostenibilità ambientale: non più navicelle spaziali di forme strane che nelle slide atterrano sul nostro territorio senza alcuna connessione con la cultura di questo territorio, ma una progettualità figlia dell’economia circolare, della digitalizzazione e della sostenibilità ambientali».

Numero passeggeri: obiettivo 1 milione a Reggio e Crotone, e 6 milioni a Lamezia

In termini di numero di passeggeri, De Metrio ritiene che «in un contesto di crisi finita, l’aeroporto di Reggio Calabria, superate le restrizioni operative su cui dal primo giorno stiamo lavorando alacremente, possa superare in un certo numero di anni il milione di passeggeri, e questo è anche l’obiettivo di lungo periodo per l’aeroporto di Crotone. Per quanto riguarda Lamezia Terme, un obiettivo può essere quello di raggiungere e superare i 6 milioni di passeggeri. L’ultima questione numerica riguarda i risultati economici, perché la nostra è una società per azioni e questo sviluppo lo facciamo per creare ricchezza. Il margine operativo passerà dai 4 milioni del 2019 – lasciamo perdere il 2020 e il 2021 per la crisi pandemica – agli 11 milioni del 2025, fino ad arrivare a cifre ancora superiori nel lunghissimo periodo. Quindi – sostiene il presidente di Sacal – vogliamo segnalare che nello sviluppo c’è anche la capacità di creare valore e ricchezza per gli azionisti: parimenti crescerà il rapporto tra margine Ebitda e fatturato».

Il bilancio 2020 sarà negativo come per tutte le società aeroportuali

Un passaggio De Metrio lo dedica al risultato d’esercizio della Sacal. «Non vorrei anticipare nulla per una questione di correttezza istituzionale perché abbiamo l’assemblea straordinaria per approvare il bilancio 2020 il 15 settembre. Quello che posso dire – rileva il presidente della società aeroportuale – è che i risultati 2020 saranno negativi, in maniera analoga a tutti gli altri aeroporti nazionali. Il 2020 è un anno tragico per il trasporto aereo generale e i risultati di Sacal saranno allineati a quelli negativi di tutti gli aeroporti italiani».

«L’obiettivo è ospitare il maggior numero di compagnie»

«Uno dei nostri capisaldi è quello di non affidarci a un singolo vettore ma stimolare una pluralità di vettori per i nostri aeroporti», aggiunge poi De Metrio evidenziando che «la presenza di più vettori serve ad avere un maggior numero di servizi e orari, ovviamente, ma soprattutto aiuta la competitività delle tariffe e quindi favorisce prezzi più abbordabili per tutti. È tuttavia un obiettivo che ha bisogno di tempo, perché le compagnie hanno bisogno di tempo di assestarsi dopo la crisi Covid e di tempi adeguati per programmare le risorse. Il nostro obiettivo comunque è quello della massima apertura per ospitare il maggior numero di compagnie aeree».

«Superata la fase di carenza di liquidità»

De Metrio fa poi il punto sulla situazione di cassa della Sacal. «Abbiamo affrontato una crisi di liquidità, ma il modello di business di Sacal è sano. Prima del Covid Sacal ha chiuso tre bilanci consecutivi in positivo, e sottolineo che può fare anche molto meglio in un mercato normale, e farà molto meglio. La crisi è stata una crisi di cassa e liquidità dovuta unicamente alla pandemia, che ha fatto calare il traffico in tutti gli aeroporti del Paese e in Sacal, anche se in misura ridotta rispetto agli altri, e questo ha generato una situazione di carenza di cassa. Per sanarla – ricorda il presidente della società aeroportuale – abbiamo chiesto ai soci un aumento di capitale, e i soci hanno risposto bene: l’aumento di capitale è in corso, con buoni risultati fino ad adesso, e questo ci porterà sempre più fuori dal problema della liquidità in modo da pensare allo sviluppo. Questo è agevolato anche dai ristori della Regione, 6,8 milioni in tutto anche se ancora non sono nelle casse della società perché aspettiamo l’ok dall’Europa, e dal contributo statale, i famosi 735 milioni da dividere tra tutte le società aeroportuali del Paese. All’aumento di capitale, che è denaro conferito dai soci, si aggiunge dunque anche questo ristoro molto importante che arriva dal settore pubblico, Regione e governo».

«Penalizzati dall’attuale Alitalia, speriamo nel nuovo vettore»

Infine, De Metrio si sofferma sulle vicende che stanno riguardando l’Alitalia. «C’è un nuovo vettore che sta per partire, noi ovviamente facciamo il tifo. È chiaro che questa situazione ha penalizzato tutti, in particolare Sacal perché l’attuale Alitalia vola sui nostri aeroporti senza pagare le fatture e quindi abbiamo un bel problema da questo punto di vista. Speriamo quindi – conclude il presidente di Sacal – che dal 15 ottobre o quando sarà il nuovo soggetto industriale sia in grado di operare normalmente pagando i servizi come si fa nel buon business internazionale».

Spirlì: «I tre aeroporti calabresi sono in buone mani»

A margine del Cda della Sacal, il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, esprime il proprio plauso: «Sono assolutamente soddisfatto di quanto stia facendo il presidente De Metrio e stia facendo Sacal, perché le difficoltà che ci sono state per questo maledetto anno di pandemia. Sicuramente è in risalita la movimentazione, per cui piano piano ricomincia una ripresa. L’attenzione che il presidente De Metrio e la Sacal stanno avendo per i tre aeroporti calabresi mi rende tranquillo, i tre scali sono in buone mani. Una cosa è certa: la Calabria è una regione che tende a perdere popolazione, io – sostiene Spirlì – spero in un’inversione di tendenza, che si scelga la Calabria anche per tornare e per gente nuova affinché venga ad abitarci, e questo ci porterà anche a migliorare l’offerta. Non possiamo sperare solo nell’arrivo dei turisti, ma anche nella possibilità che i calabresi siamo messi nelle condizioni di usare gli aeroporti, solo così si crea il doppio movimento in entrata e in uscita». (a. cant.)

Fonte: https://www.corrieredellacalabria.it/2021/08/27/la-sacal-investe-sul-futuro-per-gli-aeroporti-calabresi-150-milioni-in-15-anni/

Icona AeroportiCalabria.com Aggiornamento delle 15:35

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27 commenti

  1. Commenta per: Lamezia, Reggio Calabria

    1 milione a Reggio e Crotone e 6 milioni a Lamezia. Mi ricorda il “MILLE MILIONI” dell’ing. Cane di Fabio de Luigi.

    Io non so come pensano di raddoppiare il numero dei pax di Lamezia dai 3mln pre-covid a 6mln senza costruire urgentemente una nuova aerostazione. Non si può continuare a rattoppare aggiungendo prefabbricati. I 3 gate originali sembrano in un corridoio; poi ci sono altri 2 gate in quel capannone angusto e infine altri 3 gate nel prefabbricato orribile. Aeroporti con numeri simili come Treviso o Torino hanno aerostazioni di un altro livello rispetto a Lamezia. Ormai son vent’anni che aspettiamo sta aerostazione e neanche se ne parla più.

    Per Reggio si continua a navigare a vista. Tralasciando il discorso limitazioni, ormai ampiamente discusso e ridiscusso, ma perchè non provare una strategia simile a quella applicata recentemente da Parma e Forlì: aeroporti più piccoli di Reggio ma che nonostante siano schiacciati da Bologna hanno un ventaglio di destinazioni pari a 11 e 13 città differenti collegate.

  2. Commenta per: Reggio Calabria

    Bene.
    Ora tutti soddisfatti, conoscono il piano industriale e ci si augura la smetterano con le polemiche.

  3. Commenta per: Reggio Calabria

    Riassunto per chi si secca leggere: FUFFA

  4. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Pilota75:
    Io ho l’impressione che continueranno a fare polemica ahahahhaa

  5. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Politinho12:
    sicuro anche io, la solita massa di storti riggitani

  6. Commenta per: Reggio Calabria

    Al netto di tutti i discorsi, non riuscire a portare uno straccio di compagnia a livello europeo che garantisca il collegamento con Milano e Roma con partenza la mattina e rientro la sera è la sintesi di quanto davvero conti Sacal nei tavoli delle trattative.
    E non parliamo di tratte da sperimentare o chissà qualcosa da far particolari capriole, parliamo di collegamenti già rodati da 30 anni dove per esigenze degli utenti o proprio per caratteristiche del territorio, garantivano in media percentuali di riempimento degli aerei ben sopra l’80% anche la domenica.
    Io viaggiavo spesso con Airone o con Alitalia e non ricordo mai, mai, un volo che non era pieno a tappo in nessun mese dell’anno.
    Intanto, era questo quello che tanti definiscono un minimo di interesse, lavorare dalle certezze per poi piano piano poter aspirare a qualcosa di diverso.
    Ma Sacal evidentemente non riesce o non ha interesse ( almeno questo è quello che vediamo) a trattare con nessuno per darci un minimo di dignità.

  7. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria, Crotone

    @ Cavaliere:
    Se ti dicessi che SACAL propone alle compagnie aeree per volare da Reggio Calabria e Crotone quasi il doppio degli incentivi di start-up (a passeggero) che propone su Lamezia e nonostante questo le compagnie aeree si rifiutano, tu mi crederesti?

  8. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Cavaliere:
    cosa non capite che non è compito primario del gestore “portare” le compagnie?
    negli ultimi tre anni la sacal ha dato pubblicamente prova di aver offerto soldi alle compagnie, nessuna ha risposto.
    perchè secondo te?
    a reggio non ci sta mercato.
    mi spieghi chi dovrebbe venire a reggio? io mi vergogno delle condizioni della città, cosa devono promuovere?

  9. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Pilota75:
    Diciamo che non esistono più i tempi di MyAir pagata dal Comune 200 mila Euro al mese (15 anni fa).

  10. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    Probabilmente l’interesse per l’aeroporto di Reggio manca a causa delle limitazioni.

  11. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    questo si, ormai esistono i limiti comunitari, tutta la procedura da fare, però 1 è meglio che zero. neanche con uno vengono..un motivo ci sarà.

    @ Filippo:
    le limitazioni esistono da 20 anni e sempre ci saranno, a meno di costruirlo da altra parte.
    non vengono perchè siamo una città morta, non ci sono soldi, non ci sta nulla. cosa dovrebbero fare 100/120 persone in arrivo ogni giorno a reggio?

  12. Commenta per: Reggio Calabria

    l’articolo parla di investimenti, perchè riconducete tutto ai voli?
    il compito di gestore è di tenere aperta la struttura, non di creare rotte.
    possiamo parlare del piano industriale?

  13. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Filippo:
    Le limitazioni non incidono più del 30% secondo me. È solo uno dei tanti motivi…

    @ Pilota75:
    Infatti il Comune è rimasto scontento poiché si aspettava che il Piano Industriale contenesse i nomi delle compagnie aeree e delle rotte per i prossimi 15 anni! Ahahahah

  14. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    la solita massa di storti.
    non sanno cosa sia un piano industriale.
    d’altronde basta vedere come gestiscono reggio per capire che osno proprio inetti

  15. Commenta per: Reggio Calabria

    storti riggitani te la potevi risparmiare cerca di offendere di meno maleducato cafone

  16. Commenta per: Reggio Calabria

    Segnalo che l’A319 EI-IMB che era parcheggiato a Reggio dal 20 agosto è finalmente ripartito oggi pomeriggio. Da Flightradar ho visto che fatto 10 minuti in holding dopo il decollo. Come funziona dopo le riparazioni ai motori? Fanno qualche prova in volo vicino prima di prendere la rotta oppure sono certificati e vanno bene subito?

  17. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Flyreg:
    Non lo so se ha fatto delle prove in volo, so solo che l’avvicinamento a Reggio Calabria con un solo motore operativo non è raccomandato, o meglio è a discrezione del Comandante se è ritenuto più sicuro rispetto a raggiungere l’Aeroporto alternato.

  18. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    @ Flyreg:
    Credo che, per restrizioni di traffico, abbia dovuto fare quota prima di sorvolare i
    punti Piger e Vulka, rispetto alla quota prevista di salita da Reg con rotta 336°.

  19. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Zeppo:
    Si, è ciò che avevo pensato, solo che vedendo Flightradar24 non vedevo traffico, quindi mi sembrava strano. Evidentemente non era tracciato.

  20. Commenta per: Reggio Calabria

    @ xxx:
    se ti offendi significa che ho colpito nel segno…..
    @ Flyreg:
    cosa significa certificati? si certifica una organizzazione non una singola riparazione.
    da almeno 15 anni si fa tutto sotto la responsabilità della manutenzione.

  21. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Pilota75:
    Ho fatto un uso improprio del termine “certificato”. Intendevo se dopo delle riparazioni ai motori sono necessarie delle prove in volo oppure l’aeromobile può direttamente rientrare in servizio.

  22. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Flyreg:
    a giudizio della manutenzione può servire un volo prova, ma va dichiarato come tale, non è che decollo ifr e decido di farmi due giretti di prova.

  23. Commenta per: Reggio Calabria

    In gergo ” volo officina “

  24. Commenta per: Reggio Calabria

    http://www.strettoweb.com/2021/08/reggio-calabria-il-sindaco-falcomata-sullaeroporto/1232845/

    Incredibile come gira la frittata.
    Comunque, fantasticando, farei creare questa fantomatica società e se fossi in SACAL cederei tranquillamente l’aeroporto di Reggio.
    Così finalmente questi buffoni si rendono conto di come funziona la giostra.

    Ma la cosa che mi lascia più di stucco è che la gente ancora va dietro a questi imbecilli e li difende pure.

    Come già commentato in altri articoli, pensasse a gestire la città e quello che gli compete. Ha inaugurato cose incomplete e chiuse dopo 12h dalla inaugurazione, la città è una m**rda e fa schifo a me cittadino, figuriamoci ai turisti che sono abituati a ricevere i servizi minimi.

    Tutto questo interesse verso l’aeroporto poi…… Pechè non si interessa nello sviluppo della città?!?!?!?!!?
    Ah, ma ha vinto un concorso a Milano?! Ah ma tra 4 anni si trasferirà a Milano?!?!?
    Ah, ho capito

  25. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Paul9:
    Il Sindaco anziché fare l’ennesimo comunicato stampa strategico in vista delle elezioni regionali, che si attivi e vada in ENAC a chiedere se è tecnicamente fattibile una nuova singola società di gestione al posto di SACAL (visto che dice di non sapere se è tecnicamente fattibile) e ci faccia sapere con fatti concreti e non a parole.

    PS: naturalmente essendoci stato di mezzo un bando ed un decreto per affidare la concessione trentennale a SACAL, ENAC risponderà che non è fattibile. Ma che se lo faccia dire da ENAC così la finisce con questo teatrino. Il discorso credo sia diverso se ENAC dovesse revocare la concessione a SACAL, ma devono esserci validi e gravi motivi. In quel caso si potrà pensare alla costituzione di una nuova società di gestione.

  26. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Paul9:
    Il Sindaco fa una campagna elettorale perpetua: promesse ma pochi fatti. Questo suo continuo andar contro tutto e tutti anzichè fare sinergia con gli altri enti sta dando il colpo di grazia ad una città che non riesce a gestire. Il lavori del corso Garibaldi di alcuni anni fa che si erano trasformati in un mero scontro politico tra sindaco e sovrantendenza dovrebbe insegnare. Invece, anzichè pensare alle buche, alla spazzatura e all’acqua che manca, il nostro sindaco si immola nell’ennesima battaglia inutile contro la Sacal.
    Qualsiasi sindaco normale avrebbe cercato di collaborare con Sacal, magari migliorando le zone limitrofe l’aerostazione (puzza di fogna a perdere dal depuratore) e ponendosi come mediatore con i tour operator e le strutture locali.
    Invece continua a giocare a “io sono più bello, quindi voglio gestire tutto io”, e lentamente la città sprofonda sempre di più, tra una lite sterile e l’altra.

  27. Commenta per: Reggio Calabria

    @ Paul9:
    @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
    incredibile, sembra che qualcuno a palazzo san giorgio abbia letto quello che scriviamo.
    finalmente ammettono che non hanno alcuna competenza quindi l’aeroporto NON è dei reggini ma dello stato.

    Peccato che non ammetta che quando gli fu chiesto disse no ad entrare in sacal.
    ora pretende che le persone stiano al comodo suo….

    lo sa anche lui che non è tecnicamente fattibile la revoca a sacal (perchè non dice cosa ci ha fatto enac con la letterina di ferragosto?), quindi che senso ha dire questa cosa?

    sul piano industriale, possibile che non ci sia uno che ha studiato economia per spiegargli che il piano industriale di una società di gestione non deve indicare rotte o voli ma si occupa dello sviluppo dell’infrastruttura?
    TUtti questi grandi tecnici della task force e poi neanche uno competente?

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