Aeroporto Reggio Calabria: il nuovo Piano Industriale di Alitalia considera Milano Linate non profittevole

Riportiamo da IlSole24Ore.it:

Alitalia, ecco il piano: una compagnia più piccola che vola di più

di Gianni Dragoni

Una compagnia un po’ più piccola, ma che dovrebbe volare di più e con costi più bassi. Con un aumento dei ricavi a regime di 548 milioni di euro in più rispetto al 2018. I risultati rimarrebbero in rosso fino al 2021. Verrebbe raggiunto l’utile operativo (Ebit) nel 2022 con 53,9 milioni e nel 2023 con 134 milioni, rispetto ai -340 milioni del 2018.

Queste le previsioni dei conti della «Nuova Alitalia», secondo il «Piano Industriale definitivo» elaborato da Ferrovie dello Stato con il partner Delta Air Lines, il «Progetto Az». Un documento confidenziale, di cui Il Sole 24 Ore è in possesso, «soggetto a modifiche da parte di altro partner industriale», il quarto socio che non c’è ancora.

Secondo fonti confidenziali Atlantia lo avrebbe considerato troppo a favore di Delta (obiezione fatta anche da German Efromovich) e di Air France. Inoltre la società dei Benetton giudicherebbe insufficienti i tagli nell’handling a Fiumicino.

La Nuova Alitalia dal primo gennaio 2020 avrebbe 102 aerei, 15 in meno rispetto agli attuali 117. La flotta dovrebbe risalire un po’ fino a 109 aerei nel 2023. I jet di lungo raggio, oggi sono 26, scenderebbero a 23 l’anno prossimo e risalirebbero fino a 25 nel 2023.

Nel progetto alternativo presentato da Lufthansa le attività di Alitalia sarebbero state acquisite con 74 aerei, meno di quanto prevedono Fs-Delta.

Il piano riguarda il periodo 2020-2023, «assumendo (…) un 2019 inerziale rispetto alla chiusura 2018» dei conti Alitalia. Sono previsti esuberi nel personale di terra della sede, staff e commerciale pari 740 dipendenti a tempo pieno (detti anche «fte»). Potrebbe esserci un maggior numero di uscite se i tagli toccassero anche contratti part time, fanno notare fonti sindacali.

Gli esuberi sono indicati in 560 «fte» tra «cigs a zero ore + cigs minima» («il minimo valore di cigs utilizzato nel mese di picco»), 60 «fte» «per ottimizzazione presidio commerciale in geografie coperte dal partner», cioè Delta, 120 «fte» «per sinergie con Fs». Il risparmio annuo previsto da questi tagli è di 14 milioni, -19% rispetto al costo nel 2018. Secondo fonti sindacali, calcolando le retribuzioni medie, l’impatto di questi tagli sarebbe sottostimato.

Nel personale di volo sono previsti aumenti di produttività (i riposi mensili ridotti da 10 a 9 per piloti e assistenti di volo) e riduzioni di voci di stipendio, in particolare l’indennità di volo. Per i piloti c’è un obiettivo di riduzione della «remunerazione» da 138mila euro l’anno a 131mila (-5%), che sommata ai recuperi di produttività darebbe un risparmio dell’11 per cento. Per gli assistenti di volo si indica una riduzione della «remunerazione» da 51mila a 48mila euro l’anno (-5,8%), che sommata ai recuperi di produttività porterebbe a risparmi del 10% rispetto al 2018. Si prevede anche una riduzione dell’equipaggio da 11 a 10 assistenti di volo sui Boeing 777.

Nella rete è prevista una concentrazione «su mercati con minore concorrenza delle compagnie low cost» e l’«uscita da tutte le rotte non profittevoli e non strategiche». Fiumicino si conferma l’«hub» per i voli a lungo raggio. Milano Linate verrebbe orientato su «clientela prevalentemente business ad alto valore». Da Linate previste nuove rotte per Stoccolma, Copenaghen, Helsinki, Lisbona, Vienna e la «razionalizzazione» (cioè soppressione) delle «rotte altamente non profittevoli»: Ginevra, Lussemburgo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. Nel corto raggio da altri scali è prevista una riduzione netta di 15 destinazioni.

Da Fiumicino ci sarà la chiusura dei voli per Malaga, Casablanca, Dusseldorf, Kiev, Marsiglia, Tolosa, Valencia, Teheran, già chiusa all’inizio di quest’anno. Le nuove rotte previste da Fiumicino sono: Bergamo (parte a fine mese con la chiusura di Linate e sarà permanente), Dubrovnik, Bucarest, Spalato, Vienna, Zagabria. Verranno sostituiti con treni ad Alta velocità di Fs i voli per Roma da Pisa, Firenze, Napoli «a partire dal 2022».

Nel lungo raggio è prevista «la riduzione netta di circa 2 destinazioni», oltre a quelle già chiuse da Alitalia nel 2018 (Abu Dhabi da Roma e Malpensa e Fiumicino-Pechino). È prevista la cancellazione di 5 rotte: da Fiumicino per Johannesburg, Delhi, L’Avana, Santiago del Cile; da Malpensa per Malè. Saranno aperte da Fiumicino San Francisco «solo in estate», Washington «tutto l’anno» e Shanghai. Inoltre «si ipotizza una potenziale crescita di capacità negli anni con introduzione di 2 aerei al 2023».

Flotta. È prevista l’uscita già al primo gennaio 2020 di 15 Embraer 175 (regional jet) e, nel lungo raggio, di due Airbus 330 (da 14 a 12) e dell’unico Boeing 777-300 (restano 11 B777-200). Non viene indicato il progresso negli anni successivi, ma solo nel 2023, quando ci saranno 11 A330 e 14 B777-200. Nel breve raggio è previsto l’incremento degli Airbus 319: da 22 nel 2018 a 24 nel 2020 e 29 nel 2023.

Il piano prevede un aumento delle ore di volo medie di ogni aereo. Le ore di volo totali scenderebbero dalle 397mila del 2018 a 392mila nel 2020, quindi salirebbero a 405mila nel 2021 fino a 435mila nel 2023.

Tra le indicazioni il «rafforzamento» della collaborazione con «altri partner SkyTeam/Delta» «per potenziare le rotte strategiche di lungo raggio», la collaborazione con gli altri partner di Delta (Aeromexico, la canadese Westjet, la brasiliana Gol), il «ripristino di una joint venture sul medio raggio europeo» con Air France-Klm.

Per la nuova compagnia «è previsto un aumento di capitale pari a 700 milioni di euro il primo gennaio 2020».

La vera sfida è l’aumento dei ricavi. Un obiettivo che in passato ha causato il flop di molti piani di risanamento.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/alitalia-ecco-piano-compagnia-piu-piccola-che-vola-piu-ACeqkFY


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29 commenti

  1. Certo..a quell orario assurdo ci credo..rimettessero gli orari di qualche anno fà che era sempre full

  2. Con questo piano industriale chiudono tra 2 anni.

  3. Piano industriale senza un nesso logico a mio modesto e ignorate parere, concordo con il Dott. Pilota75

  4. Pietro lopresti

    chiudete tutto siete alla frutta, passate la mano ad altri i soldi dello stato sono finiti……

  5. @ Pietro lopresti:
    veramente sono appena iniziati…

  6. Premesso che sono totalmente ignorante in materia, eliminando Linate e, più in generale, i voli su Milano, su Reggio ad Alitalia resterebbe soltanto Roma, non si sa con quante frequenze rispetto a ora (e con quale tipologia di aereo, dato che, in un post precedente, si è parlato della sostituzione di alcuni aerei “piccoli” coi Boeing, aventi maggior capienza). Blu Panorama, in teoria, potrebbe continuare ad effettuare la tratta, dopo la riapertura dell’aeroporto meneghino o, in alternativa, mantenere il Bergamo. Torino continuerebbe ad essere stagionale.Purtroppo però, i numeri sarebbero sempre esigui. Un quadro simile, rispecchia quanto detto da Sacal nel post relativo al bilancio e in cui definisce appunto il nostro come aeroporto cittadino che necessita di fare un volo con scalo per recarsi in una data località (oppure, ripiegare su Lamezia). Non entro in merito ad altre questioni di natura tecnica o economica perché, come ho detto, sono totalmente profana in materia. Di certo, però, le previsioni non sono affatto rosee

  7. Oserei dire INGIUSTO e VERGOGNO l’ AEREOPORTO dì Reggio Calabria ricordò ché MERAVIGLIA funzionava eccome!!!! Avevo 18 anni finità là scuola partecipai a dei concorsi ed essendo ragazza mio papà mi spediva ovunque in AEREO ….parlo del lontanissimo 1983. ..

  8. @ Cristina:
    io non mi fermerei sul toto-rotte da chiudere e da aprire, è normale che ne sparano di tutto e di più prima del closing.
    tra l’altro ricordo che atlantia è ADR e quindi normlae che tenderà ad aumentare roma.
    Il problema è che se davvero intendono attuare un piano simile (a prescindere dalle rotte da linate) non arrivano al 2023.

    @ Silvana Zito:
    non ho cpaito cosa sia ingiusto e vergognoso.
    non si vive di ricordi.

  9. @ Pilota75:
    Ma infatti, la mia era una semplice considerazione, alla luce di quanto pubblicato dall’articolo (ma, che, ovviamente, può essere soggetto a variazioni nel tempo) e al fatto che la partita non è ancora chiusa. Quindi, come dici tu, se il piano dovesse essere confermato (ipotizzando quindi per Reggio che Alitalia tenga per sè Roma e Blu Panorama o altra compagnia si occupi di un volo per Milano, qualsiasi a questo punto), lo scenario appunto è più che desolante.

  10. Grillo sparlante

    Posso capire il non voler entrare in concorrenza con le low cost.
    Ovviamente se nessuno (albergatori ente eccetera eccetera) li foraggia, le tratte non sono profittevoli!
    ma se non vogliono fare il lungo raggio, allora la redditività dove la prendono?

    Per quanto riguarda l’aeroporto di Reggio: mi ripeto accontentiamoci di Roma e Bergamo altrimenti qui finisce a campi da golf!
    Sugli ultimi commenti aggiungo: forse si stava meglio, quando si stava peggio?

  11. mi auguro che alitalia riveda il piano ma soprattutto la cancellazione del volo per linate. nn considerando i freddi numeri, il linate con alitalia a noi serve per gli spostamenti della speranza dato che nella nostra terra nn ci possiamo curare e siamo costretti ad andare fino a Milano per cercare risposte e cure adeguate nn migliori solo adeguate. A Reggio solo Alitalia fa il servizio di assistenza. se come dicono la compagnia aerea è di nuovo in mano allo stato, lo stesso si deve occupare di noi dato che siamo noi che lo alimentiamo con le ns tasse quindi prima di cancellare una tratta per poca produttivita si guadi a cosa c è dietro. buon fine settimana e W l’ italia

  12. Io direi di stare un po’ calmini:
    1) si tratta di indiscrezioni giornalistiche
    2) ci sarà la levata di scudi dei soliti noti
    3) un contributino ed il volo diventa magicamente profittevole
    4) meglio volare in perdita su REG che perdere slot su LIN
    5) alla fine, la LIN-REG riesce a caricare 80 pax anche nei periodi più infami, con un orario allucinante e tariffe non proprio cheap. Ci sono destinazioni, anche qui vicino, che fanno LF infami con tariffe da dumping e non vengono tagliate solo per motivi di concorrenza o perché hanno costi più bassi (handling in primis)

  13. @ Keep calm:
    Esatto

  14. Almeno mettessero un frecciarossa da milano per Reggio…

  15. @ Utenteacaso:
    La AV si ferma a Napoli. Non avrebbe senso. Sono sempre 1200 km. Vince l’aereo.

  16. @ Pilota75:
    Ma non scherzare.. l’av si ferma a Salerno
    Inoltre se hanno messo il frecciarossa a lecce, perché no da Reggio Calabria ( da Reggio Calabria utilizzerebbe il 70%della rete av ) a differenza di lecce che la usa da Bologna in po ( circa il 30%del percorso totale)

  17. @ Utenteacaso:
    Non scherzare tu.
    Quanto ci vorrebbe per andare da Reggio a Milano? 7/8 ore
    A che prezzo? Se già un treno per Roma viene non meno di 100 euro sola andata….

  18. @ Pilota75:
    7/8 ore non le trovo eccessive per arrivare nel centro di Milano..
    A che prezzo? Sicuramente meno dell’aereo
    ( Per roma attualmente il frecciargento lo trovi anche a 40 o meno euro)

  19. @ Utenteacaso:
    Il problema del Frecciarossa fino a Reggio è la linea Battipaglia-Reggio Calabria. In questa tratta vi sono anche curve con velocità massima di 80km/h; per ottimizzare i tempi di percorrenza attualmente i Frecciargento sono operati con treni ad assetto variabile (i Pendolini, ETR600 e ETR485 solitamente), ovvero treni che hanno un particolare meccanismo che varia l’assetto e consente di affrontare le stesse curve con basse velocità massime della linea a 30-40 km/h in più. Il punto è che i pendolini non sono fatti per andare sulle linee AV (300km/h); discorso inverso per i Frecciarossa che non essendo ad assetto variabile, percorrerebbero la linea AV fino a Salerno per poi perdere una valanga di tempo nella Battapaglia-Reggio. Per quanto l’esempio di Lecce possa essere stimolante (la Adriatica ha persino un tratto a binario unico), nel caso di un collegamento diretto Reggio-Milano sia con Pendolino, sia con Frecciargento, i tempi di percorrenza sarebbero maggiori rispetto a dover cambiare a Napoli o a Roma.

  20. @ Utenteacaso:
    Con l’aereo c’è ne metti la metà e costa meno.
    Il frecciargento, con le offerte in seconda classe.
    Il paragone lo devi fare con la prima. Vedi quanto costa un Roma-Milano e immagina fino a Reggio.

    @ Flyreg:
    Evidentemente gli piace molto il treno…

  21. Redazione: gradirei che apriste un nuovo topic riguardo il finanziamento di 25 Mln di euro per i lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e ammodernamento dell’aeroporto dello Stretto, giusto. Grazie

  22. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    @ Filippo:
    Salve, non siamo una Redazione. In ogni caso del finanziamento dei 25 Milioni ne abbiamo parlato il 30 Dicembre 2018, ecco il topic https://www.aeroporticalabria.com/notizie-reggio-calabria/aeroporto-reggio-calabria-25-milioni-di-euro-per-lavori-di-ristrutturazione-e-messa-in-sicurezza/. Cosa è cambiato da allora? Sono partiti i lavori?

  23. @ Filippo:
    di cosa dovremmo parlare? Del nulla?

  24. Spero che questo denaro possa essere investito bene per creare una nuova aerostazione moderna e funzionale e rilancia l’aeroporto. Saluti

  25. @ Filippo:
    dubito che serva per l’aerostazione. E’ per la messa in sicurezza. I lavori sono per l’impianto elettrico e le fogne.

  26. @ Pilota75:

    Con 25 milioni altro che fogne..rifai tutto nuovo

  27. Anche io credo che 25 milioni di euro siano tanti per rifare solo impianto elettrico e fognatura. Nell’articolo che ho letto si parla di ristrutturazione e ammodernamento senza entrare nei dettagli. Una nuova aerostazione potrebbe servire anche per attirare nuovi vettori, imho. Saluti.

  28. @ Anthony:
    intanto sono 15+10; ma tu prima di scrivere, hai letto quali sono gli interventi da fare? Li conosci? Sai cosa significa rifare un impianto elettrico di TUTTO l’aeroporto? Sai cosa significa fare gli scoli in una pista?
    @ Filippo:
    L’articolo è stato scritto da un totale incompetente. Puoi anche farla dorata, non cambierebbe nulla.

  29. @ Pilota75:
    Sono d’accordo con te,non cambierebbe nulla in termini di numeri,di affluenza,di nuove tratte perchè è un territorio povero (hai detto bene tu in un altro intervento ” non c’è businnes”), mal governato da sempre e di conseguenza con tanti cittadini anarchici.Tu t’immagini un intervento di ristrutturazione del terminal, i tempi che occorerebbero per finire l’opera, considerando che molte imprese calabresi e non solo, non hanno la certificazione antimafia?Un esempio?20 anni per la costruzione del palazzo di giustizia e ancora non è finito.

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